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IL PROBLEMA – Il nodo con Save sulla seconda pista

TESSERA – Ieri il presidente del Venezia Korablin è arrivato in città per proseguire i contatti con il Comune: allo studio varie alternative

STADIO – Entrano nel vivo le trattative fra Comune e società

VENICE ACADEMY  «Progetto condizionato dagli attuali vincoli»

La strada verso la costruzione del nuovo stadio a Tessera appare ben tracciata e continuano i contatti tra il gruppo di lavoro del presidente del Calcio Venezia Yury Korablin e il Comune di Venezia per definire nei particolari l’accordo: nella seconda metà di ottobre dovrebbe esserci il definitivo via libera in questa direzione.
Nel mentre, quindi, sono ritenuti superflui gli incontri tra Korablin e il sindaco Giorgio Orsoni che si erano ventilati come possibili.
Il presidente moscovita è giunto in città ieri e si tratterrà sino a sabato per assistere alla gara Venezia-Vicenza che si giocherà in anticipo tv alle 20.45 sempre allo stadio Mecchia senza incontrare il primo cittadino.

«Indubbimente stiamo mettendo pressione all’amministrazione comunale – afferma Carlo Trevisan, vicepresidente della Venice Football Academy che realizzerà la nuova struttura – poichè in questo momento ci troviamo senza lo stadio “vecchio” (il Penzo è inagibile a causa dell’assenza delle torri faro, ndr) e ancora in attesa di indicazioni precise sulla nuova realizzazione».

La trattativa tra Comune e Venezia per la questione aree pare essere a buon punto.      «Esistono varie ipotesi in questo senso e il Gazzettino ne ha riportata una di importante che si inserisce in un discorso più ampio – è sempre Trevisan che parla – al quale come detto stiamo lavorando assieme al Comune. Con un progetto che prevede investimenti per qualche centinaio di milioni di euro è inevitabile che si predispongano varie alternative».

Alla stato attuale la situazione com’è?      «C’è da dire innanzitutto che la nostra società spende ogni giorno fior di quattrini in attesa di poter costruire il nuovo stadio – dice ancora il vicepresidente di Venice Football Academy – e tra i nostro obiettivi principali per arrivare alla concretizzazione c’è quello di superare i problemi legati a Save».

E i problemi “creati” dalla società che gestisce lo scalo aeroportuale sarebbero legati principalmente al discorso della seconda pista. Le recenti affermazioni del presidente Enrico Marchi in un recente incontro pubblico andavano nella direzione dell’abbandono di quest’ipotesi in vista di nuove operazioni. Cosa comporterebbe questa scelta se confermata?      «Una rivistazione di tutta l’operazione. In assenza dell’ipotesi della realizzazione della seconda pista – è sempre Trevisan che parla – non ci sarebbero più da rispettare alcuni vincoli che attualmente condizionano la progettazione e si supererebbe anche il problema legato alle aree sulle quali costruire. I tempi quindi si ridurrebbero drasticamente. Ora tutto è subordinato a questa decisione».

Proprio per questo è un po’ difficile credere che il presidente Korablin sia venuto in laguna senza mettere in agenda appuntamenti legati allo stadio.       «Invece è proprio così – chiude Trevisan -. È venuto per sviluppare la riorganizzazione societaria, definire alcuni aspetti della campagna acquisti e stare vicino alla squadra in vista del derby di sabato».

 

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