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Nuova Venezia – Quattro nuovi treni per la Venezia-Belluno

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

set

2013

FERROVIE

BELLUNO – Passa attraverso l’acquisto di quattro nuovi treni a trazione diesel e a un promesso investimento da 10 milioni di euro il rilancio della linea ferroviaria che da Venezia porta i viaggiatori nel cuore delle Dolomiti. La Regione, tramite l’assessore Chisso, si è detta pronta ad accogliere le proposte avanzate dai comitati. E mette a disposizione 10 milioni di euro per interventi strutturali e per l’acquisto di quattro Stadler, ovvero treni diesel. L’assessore veneto utilizzerà i fondi Fas (quelli per i territori disagiati, pari a 513 milioni di euro). Questo almeno è quanto riporta la Filt Cgil al termine dell’incontro che si è tenuto a Venezia, alla presenza dei comitati dei pendolari. Proposte, quelle di viaggiatori e sindacalisti, che sembrano essere state accolte, almeno in parte, della Regione, che ha promesso di portare questi punti all’ordine del giorno della riunione di giunta che si terrà questa mattina. Dalle promesse, quindi, si dovrebbe passare ai fatti. Ma il condizionale è d’obbligo, visto che di promesse da parte della Regione, sul tema trasporto ferroviario, ne sono state sentite tante. promesse che poche volte sono diventate realtà.

I comitati dei pendolari bellunesi e dei tecnici si dicono cautamente contenti: «Le nostre proposte sono state accolte. Ora però vediamo i tempi tecnici di realizzazione, soprattutto per quanto riguarda l’arrivo di nuovi convogli», dicono Lucio D’Alberto di Binariquotidiani e Mattia Centeleghe di Trenibelluno.

Comitati che domani alle 20.30, nella sala consiliare del municipio di Ponte nelle Alpi, incontreranno gli amministratori locali per spiegare nel dettaglio in cosa consiste la novità prospettata da Venezia. «Il problema è capire quando faranno la gara d’appalto per questi nuovi treni e i tempi per il loro arrivo, perché questo farebbe la differenza», dice D’Alberto. «Gli Stadler sono treni a diesel che hanno maggiore potenza in montagna e che quindi potrebbero garantire una velocità costante anche in salita il che non è poco».

L’assessore comunale pontalpino, Monica Camuffo dal suo canto, se da un lato riconosce la positività delle notizie soprattutto per la prospettiva di nuovi acquisti, dall’altro avanza delle perplessità sui tempi di realizzazione. «Per ora sono promesse, ci attendiamo delle conferme formali», dice Camuffo. «Restano però alcuni nodi che paiono non essere sciolti, mi riferisco in modo particolare alla possibilità di avere dei treni diretti sulla nostra tratto. Ma la mezza positività è che si stia pensando di tenere i treni diretti almeno la domenica e durante l’estate, quando le linee della pianura sono meno congestionate. Siamo felici di questa prospettiva, ma resta ancora da risolvere la questione dell’orario cadenzato, che in alcune tratte, soprattutto quelle verso Padova, sarebbero peggiorative per noi». Scettica la Uil Trasporti: «Potrebbe essere positiva questa notizia, intanto però continuiamo a registrare soppressioni di corse. Due quelle annullate domenica scorsa»

Paola Dall’Anese

 

C’è un piano regionale per potenziare la rete ferroviaria con investimenti per 10 milioni. Obiettivo: pendolari e turismo

VITTORIO VENETO – Il rilancio dei disastrati trasporti ferroviari vittoriesi, tra l’alto Trevigiano e il Bellunese, passerà attraverso quattro nuovi treni a trazione diesel a potenziamento della tratta Venezia Belluno, più la previsione di investire ben 10 milioni di euro a miglioramento della rete. Ci sono, dunque, le prospettive concrete per incentivare le corse dei pendolari e contemporaneamente il turismo dalla laguna alle Dolomiti, passando per la tratta Conegliano – Vittorio Veneto, che vedrà quindi aumentare le corse sulla linea. È questo il tenore dell’accordo discusso dall’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso con la Filt Cgil regionale nella persona di Ilario Simonaggio e i comitati dei pendolari bellunesi e trevigiani, tra cui l’agguerrito gruppo vittoriese “Il treno dei desideri”, che ha messo in campo una serie di proposte semplici ma molto concrete. Proposte che si sono sostanziate in un fruttuoso dialogo con la Regione, che di fatto tiene le redini delle decisioni insieme a Rete Ferroviaria Italiana. L’incontro di carattere regionale è avvenuto ad inizio settembre, e per quanto riguarda l’Alto Veneto, il territorio più trascurato e difficile da servire, tutti si sono alzati dal tavolo con delle proposte concrete che ora passeranno al vaglio di Venezia.

«L’assessore Chisso ha avanzato per il Bellunese delle proposte di cui non possiamo che essere soddisfatti» ha spiegato Simonaggio «Quanto discusso al tavolo passerà ora per la giunta regionale, il punto più delicato sono le risorse economiche».

Una nota diffusa a margine dell’incontro, definisce chiaramente il contenuto del nuovo accordo: «Prevediamo di completare questo lavoro di confronto positivo con Rfi e Trenitalia entro il mese di settembre. Mettiamo a disposizione 10 milioni di euro per interventi strutturali sulla rete che puntino alla velocizzazione del trasporto ferroviario. Infine ipotizziamo di acquistare quattro Stadler, treni opzionati con il contratto con l’Emilia Romagna, visto che il bellunese non può servirsi della linea elettrificata. Per l’acquisto del materiale rotabile per la montagna usiamo i fondi Fas, 513 milioni di euro. Questo incremento di treni oltre a garantire il servizio ci dà modo di provare a servire un’offerta turistica Venezia – Dolomiti». Accordi molto chiari, dunque. E c’è soddisfazione tra i membri del comitato locale e il sindacato.

Alberto Della Giustina

 

 

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