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Nuove osservazioni del Pd contro il progetto Paccagnella «Area franosa e boscata. Non c’è alcuna utilità pubblica»

CONEGLIANO – Sono già 800 le firme raccolte per dire «no» alla realizzazione di un ristorante ai piedi della collina del Castello e per il Pd sono almeno tre i motivi per cui l’area dovrebbe essere considerata non edificabile. Per il capogruppo del partito Paolo Giandon c’è una ragione in particolare per stoppare l’opera, ovvero quella che egli stesso definisce la franosità dell’area.

«In presenza del vincolo di inedificabilità dovuto all’elevata instabilità del versante per più della metà della superficie della particella oggetto di variante non può essere concessa la realizzazione dell’edificio per la somministrazione di bevande e alimenti e nemmeno del parcheggio», scrive infatti il consigliere di opposizione nelle osservazioni presentate in municipio in merito alle varianti che daranno il via libera all’intervento da parte dell’imprenditore Adriano Paccagnella.

Per Giandon la carta delle pendenze di quel territorio dovrebbe spingere l’amministrazione comunale a tutelare la zona, negando la possibilità di costruire. Tra le argomentazioni su cui il consigliere basa la sua tesi di una inedificabilità in quel punto vi è anche il fatto che nel piano regolatore generale l’area è indicata con la sigla Pu (Pubblica utilità). Un vincolo, sostiene Giandon, che è evidenziabile anche dal Sit (sistema informativo territoriale) del Comune di Conegliano.

A questo proposito, basandosi sulla descrizione degli interventi previsti ed ammessi nel versante dalle norme tecniche di attuazione del Prg, il capogruppo del Pd, nelle sue osservazioni, sottolinea che «in assenza di un progetto per la realizzazione di percorsi naturalistici ed aree attrezzate nel versante sud-occidentale del Parco tematico del Castello, né di qualsiasi altra iniziativa in corso da parte dell’amministrazione comunale che vada in tale direzione, non può essere concessa la realizzazione dell’edificio che la variante trasforma da chiosco di 100 mq a struttura di superficie pari a 240 mq».

Nell’elenco delle sue osservazioni Giandon rileva anche l’area è classificata nel Prg e nella carta dei vincoli come «area boscata» sottoposta a una serie di ulteriori limitazioni. «Qualora venisse confermato tale vincolo», dice il consigliere di opposizione, «non può essere concessa la realizzazione della superficie per la somministrazione di bevande e alimenti e nemmeno parcheggio».

Il termine per la presentazione delle osservazioni è stato prorogato al 23 settembre. Fino a tale data chiunque può formulare per iscritto, in carta semplice da presentare al Protocollo dello Sportello Unico sito in Via Einaudi, 136 del Comune di Conegliano, osservazioni sulla variante.

Renza Zanin

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