Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

 

STRA. Ripresa occupazionale in vista nel settore della calzatura in Riviera del Brenta. Sulla base degli ordinativi e della riduzione drastica delle ore di cassa integrazione si prevede che il prossimo anno arrivino circa 150 assunzioni. In Riviera lavorano 554 aziende per migliaia di occupati. Il calzaturiero è un esempio di come un settore funziona e regge la crisi. C’è un fatturato superiore al miliardo di euro e il 90% della produzione viene esportata.

Dati confermati dal segretario della Filtcem Cgil Riccardo Coletti e dal responsabile di comparto Michele Pettenò. «Con l’arrivo dell’autunno sono state praticamente azzerate da parte delle aziende le richieste di cassaintegrazione sia ordinaria che straordinaria. In tanti casi si sono stabilizzate posizioni precarie e questa estate è stato pagato il premio di partecipazione legato all’andamento dei risultati di mercato e produzione. Abbiamo notizie di un buon successo degli ordinativi e pensiamo che dal 2014 si comincerà ad assumere nuovo personale».

Reckitt. La situazione non va male nemmeno all’ex Mira Lanza. Qui l’azienda ha confermato ai sindacati che per il prossimo anno non ci saranno tagli. Alla Reckitt Benckiser saranno fatti ruotare (fino a febbraio 2014) un massimo di 51 lavoratori su un bacino di 190 indicati dall’intesa con i sindacati. Si evitano in questo modo 51 licenziamenti alla multinazionale del detersivo. «Abbiamo avuto conferme» conclude Coletti «che il prossimo anno si manterrà la stessa produzione del 2013 e dunque non ci saranno tagli».

Alessandro Abbadir

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui