Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Lettera ai ministri: «Fermate questo cinico abuso». Domani giornata record: presidio non stop dei comitati alle Zattere

«Mettere fine a questo cinico abuso della città. Un consumo che dà meno di quanto riceve e distrugge il nostro futuro». Sulle grandi navi in laguna interviene il Fai, Fondo per l’Ambiente italiano, che ieri ha lanciato un appello al governo. La presidente regionale del Fai Veneto, Maria Camilla Bianchini, ha scritto una lettera aperta ai ministri dell’Ambiente Andrea Orlando, dei Beni Culturali Massimo Bray e al Capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli.

«Il 21 settembre, passaggio dalla primavera all’autunno», scrive la presidente, «è segnato a Venezia dal passaggio di un numero esorbitante di grandi navi. Le società croceristiche e le istituzioni non reagiscono in modo perentorio a questo assalto che ha gravi ricadute negative per la conservazione di una città unica al mondo. Che viene consumata da milioni di persone e subisce violenza e rischi di disastri al passaggio di numerose navi di straordinarie dimensioni».

«Occorre agire subito», conclude la responsabile del Fai, «per fermare questa terribile corsa verso il peggio, che mette a rischio anche la principale risorsa di questa città, il turismo».

Polemiche che si moltiplicano alla vigilia di quello che è annunciato come giorno record, per la presenza di 12 navi in contemporanea, 28 nel week end. Cifre che la Vtp, società che gestisce il traffico croceristico in Marittima, contesta. Un clima che però è già abbastanza teso. Si moltiplicano gli allarmi dei media nazionali e internazionali, gli appelli delle associazioni culturali e per la Tutela del Territorio come Italia Nostra.

E intanto i comitati «NoGrandi navi» e Ambiente Venezia hanno annunciato per domani pomeriggio una mobilitazione non stop alle Zattere. Musica, slogan, volantini, iniziative per contestare il passaggio in laguna delle grandi navi da crociera.

«Non è ancora risolto il problema dell’inquinamento da fumi», dicono i comitati, «nonostante le promesse e le nostre ripetute denunce e segnalazioni i camini delle navi continuano a scaricare nell’aria tonnellate di fumi carichi di zolfo e di polveri sottili. Anche l’inquinamento elettromagnetico dei radar produce danni alla salute, e il passaggio di queste navi provoca erosione e l’uscita in mare dei sedimenti della laguna, crepe alle fondamente, vibrazioni e rumori. La situazione è ormai intollerabile, bisogna trovare presto un’alternativa».

Alternative allo studio, che dovrebbero essere discusse a Roma entro ottobre. Per tutte ci vorranno anni, e intanto c’è chi – come il ministro Orlano – chiede almeno il numero chiuso. Sul piatto lo scavo del nuovo canale Contorta Sant’Angelo, proposto dall’Autorità portuale, il canale dietro la Giudecca, il porto a Punta Sabbioni e la nuova Marittima a Marghera. Intanto le navi restano dove sono.

Alberto Vitucci

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui