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Nuova Venezia – Grandi navi a Venezia l’invasione fa paura.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

set

2013

Arrivo in massa dei giganti del mare, ambientalisti pronti ad accoglierli Orsoni annuncia: «Decisione entro ottobre sul loro spostamento»

VENEZIA – Grandi navi, il giorno del giudizio. È previsto per questo pomeriggio e domani in Bacino di San Marco l’arrivo di dieci navi da crociera superiori alle 40 mila tonnellate (con 18 transiti nei due giorni), a cui se ne aggiungeranno altre cinque più piccole e due traghetti secondo quanto dichiarato da Venezia Terminal Passeggeri -sommati al già intenso traffico acqueo di questi giorni – per una giornata-monstre per la laguna che sarà accompagnata anche dalla nuova protesta del Comitato No Grandi Navi e dagli occhi attenti del Comune che – come annunciato ieri dall’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin – monitorerà fumi e rumori provati da questo giganti del mare e il sindaco Giorgio Orsoni annuncia una soluzione a breve.

«Decisione entro ottobre». «La risposta arriverà a giorni, non più tardi di ottobre. Bisogna avere pazienza, stiamo lavorando»: a dirlo il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni riguardo alla ‘soluzione finale’ per l’estromissione delle grandi navi dal bacino di San Marco. «Io – aggiunge – ho sempre sostenuto che la risposta deve essere realizzabile in tempi brevi e confido che nella primavera prossima, con la nuova stagione crocieristica, tutto sarà già risolto quale sia la soluzione che sarà presa».

Manifestazione alle Zattere. Appuntamento oggi pomeriggio alle Zattere, lungo il Canale della Giudecca che confluisce in Bacino San Marco, per la manifestazione, con gazebo, e striscioni annunciata a tamburo battente da settimane dai comitati ambientalisti contro il passaggio delle navi da crociera di fronte all’area marciana. Sarà il bis della grande manifestazione del giugno scorso che mobilitò molti aderenti a comitati, tra No Tav, No Global. Il Comitato No Grandi Navi invita tutti a partecipare alla protesta, e i veneziani, su questo argomento, sembrano sensibili. Non solo loro: Adriano Celentano, uno dei primi vip a protestare contro lo «scempio di Venezia», esce allo scoperto con una pagina comprata ieri sul quotidiano il Corriere della Sera. I manifestanti chiedono l’applicazione del decreto Clini-Passera che prevede una capacità massima di 40 mila tonnellate di stazza complessive in laguna.

Monitoraggio dell’impatto. Sarà comunque monitorato l’impatto acustico e le emissioni delle grandi navi che in questo fine settimana transiteranno per il bacino di san Marco a Venezia. A ricordarlo l’assessore comunale all’ambiente Gianfranco Bettin.

«Nel prossimo fine settimana – dice Bettin – avverrà a Venezia una sorta di “invasione di navi! (16 navi in arrivo che poi ripartiranno insieme ad altre 2 già presenti, per un totale di 18 navi, equivalenti a 36 transiti in bacino). Un numero esorbitante, che determina giustamente preoccupazione nei cittadini. Sono molteplici i problemi e gli impatti correlati all’attività crocieristica; tra questi anche le emissioni in atmosfera ed il rumore, profili sui quali però non ci facciamo cogliere impreparati. Il 7 settembre è stata installata a Santa Marta una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria, che rileverà per 40 giorni diversi parametri correlati alla combustione (polveri sottili, idrocarburi policiclici aromatici, SO2, NOX e CO ) e che consentirà – quindi – di registrare i dati giornalieri prima, durante e dopo questo particolare evento di concentrazione di navi».

Bettin evidenzia a fine ottobre pertanto, completati i rilievi a Santa Marta, «potremmo disporre di un set di dati davvero significativo». L’Assessorato comunale all’Ambiente oltre a monitorare e misurare, realizzerà due video in time-lapse per rendere visibile in pochi minuti sul sito del Comune il traffico in entrata e in uscita in bacino di San Marco e Canale della Giudecca dalle 5 del mattino a mezzanotte.

Via le grandi navi da novembre ad aprile. Le grandi navi da crociera in arrivo a Venezia saranno «dirottate» da novembre a aprile del prossimo anno a Trieste e Ravenna. Ma non si tratta degli effetti di una prima applicazione del decreto Clini-Passera, ma di una misura obbligata, legata all’accelerazione dei lavori del Mose in corsa alla bocca di porto del Lido, che impediranno per quel periodo l’accesso alle grandi navi. Così ha deciso il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa e la Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) si è dovuta adeguare. I lavori del Mose prevedono nel periodo che va dal 23 novembre al 4 aprile la posa in acqua dei primi cassoni del Mose. Un intervento delicato che richiede condizioni di mare non mosso e per questo è stato ritenuto che il passaggio delle grandi navi fosse incompatibile con esso. Entro l’anno i ministri delle Infrastrutture Maurizio Lupi e quello dell’Ambiente Andrea Orlando dovranno prendere una decisione sulle varie proposte alternative per l’estromissione delle grandi navi ma si profila intanto una soluzione-ponte: quella dell’adozione del numero chiuso per limitare da subito il numero dei passaggi.

Enrico Tantucci

Oggi La Nuova Venezia con una “diretta” multimedialòe sul suo sito (www.nuovavenezia.it) seguirà in tutte le sue fasi il pomeriggio di passione in Bacino San Marco legato al passaggio multiplo delle grandi navi e tutte le fasi della manifestazione del Comitato No Grandi Navi che si snoderà dalle Zattere. Notizie, ma soprattutto immagini per poter conoscere in tempo reale l’evolversi della situazione in una giornata che si annuncia particolarmente “calda” sia per il numero eccezionale di imbarcazioni e di crocieristi che caleranno in laguna nel pomeriggio, sia per l’ampia partecipazione che è prevista da parte dei manifestanti. Un pomeriggio che richiamerà in laguna anche l’attenzione della stampa italiana e estera che sta seguendo con grande attenzione tutto il problema, divenuto ormai un caso nazionale e che ha conquistato un larghissimo spazio anche sui giornali stranieri. la diretta della Nuova Venezia proseguirà per tutto il pomeriggio fino al termine della manifestazione.

 

Celentano, Patty Pravo, Mara Venier d’accordo: «È un funerale per la città»

I Big dello spettacolo scendono in campo

«Domani non sarà un bel giorno per il nostro Paese, anche se ci sarà il sole. Con l’ignobile sfilata delle 13 navi dentro la Laguna di Venezia si celebra l’Eterno Funerale delle bellezze del mondo». Firmato: Adriano Celentano. Il cantante ha acquistato ieri un’intera pagina del Corriere della Sera, per far pubblicare questa invettiva contro il maxipassaggio odierno delle Grandi Navi in laguna, accompagnata dalla sua foto. Una nuova puntata della battaglia che il Molleggiato ha ingaggiato per l’estromissione delle navi da crociera dal Bacino di San Marco, combattuta prima con una serie di articoli sulle colonne del Fatto Quotidiano in cui ha chiamato duramente in causa quelli che ritiene essere i maggiori responsabili di questa situazione, primo fra tutti il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa, con cui ha polemizzato a distanza. Una presa di posizione ripetuta, quella di Celentano, vista con favore dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e che ha certamente contribuito a tenere desta l’attenzione nazionale sul problema. Patty Pravo affida invece ad un tweet la difesa della sua citta’ natale: «Giu’ le mani da Venezia. Basta con i Mostri in laguna!». Poi, intervistata, aggiunge: «La mia citta’ ha anche tantissimi altri problemi da risolvere. Ha fatto bene Celentano a parlare di funerale. Da veneziana lo ringrazio. Non è possibile – aggiunge – far passare 13 navi piu’ grandi di piazza San Marco. E’ una cosa pericolosissima e orrenda. Sono anni che si dice che le acque che si spostano distruggono le palafitte. Un errore potrebbe costarci caro. E che facciamo, ci interroghiamo dopo che una nave avra’ portato via la basilica di San Giorgio». Il fenomeno delle grandi navi, aggiunge anche Mara Venier, «si è accentuato negli ultimi anni, le immagini sono veramente impressionanti». La città «è ormai completamente in mano ai turisti, spesso irrispettosi, ma dobbiamo ricordare che Venezia non e’ solo patrimonio dell’Italia, ma del mondo intero, e andrebbe tutelata con iniziative importanti«, proponendo l’istituzione di un ticket di ingresso alla città.

Intanto anche GreenItalia aderisce alla manifestazione di oggi. E l’imprenditore alberghiero veneziano Pierluigi Beggiato pubblicherà oggi sul nostro giornale un’altra “preghiera” – come ha già fatto qualche settimana fa – per la liberazione di Venezia dalle grandi navi. Monica Frassoni, Presidente del Partito Verde Europeo e fondatrice di GreenItalia, si chiede: «Dino a che punto possono arrivare l’arroganza delle lobby della crocieristica, la sfrontatezza dei Venezia Terminal Passeggeri e dell’Autorità Portuale, il silenzio della Capitaneria di Porto, l’inerzia del governo e dei ministri competenti?» «Fareste mai passare i tir nel vostro giardino? – è invece il commento del Wwf con un proprio comunicato sul problema grandi navi. – Di questo si tratta infatti, far passare mezzi estremamente pesanti in un ambito delicato e contenuto che ci appartiene esattamente come un nostro giardino. Venezia è patrimonio dell’umanità, quindi anche nostro. Visitare questa meraviglia è possibile a chiunque – aggiunge il WWF – i monumenti e la laguna sono accessibili, aperti, fruibili, ma almeno si faccia il favore di scendere la scaletta di una nave e di vederla perdendosi nelle calli o attraversando i canali e non già invece dall’oblò di un transatlantico o dalla terrazza di questo».

(e.t.)

 

Linus lancia un appello «I veneziani si mobilitino»

Ieri nella sua trasmissione su Radio Deejay con Nicola Savino ha parlato del caso «Quel passaggio a San Marco è come un carro armato che spara in un asilo nido»

VENEZIA Il passaggio delle grandi navi per il Bacino San Marco e il Canale della Giudecca è un problema anche per Linus e Nicola Savino che, ieri, nella puntata quotidiana di “Deejay chiama Italia”, hanno dedicato alcuni minuti all’argomento. «Venezia sarà pure la città più romantica del mondo – ha detto Linus in trasmissione su Radio Deejay – ma deve subito trovare una soluzione al passaggio delle navi davanti a San Marco». «Basta guardare una qualsiasi foto dei giganti del mare mentre entrano in laguna: è come vedere un carro armato che spara in un asilo nido. Queste navi spareranno pure soldi ma siamo alla follia», ha aggiunto. Da Milano, il tema dolente delle grandi navi ha raggiunto le radio di tutta Italia alla vigilia della giornata eccezionale di oggi. Linus e Savino hanno ricordato il decreto Clini-Passera e quello che prevede, cioè il limite massimo di 40 tonnellate di stazza per le navi che devono entrare in città. “Le 12 o 13 che arriveranno domani (oggi, ndr), sono grandi più del doppio, pensate a quanta acqua spostano e a quale danno rappresentano per la città – hanno detto i conduttori radiofonici –. Capiamo che i veneziani siano grandi commercianti, e che per questo puntino a fare soldi con i turisti, ma siamo di fronte a una bestialità italiana a cui si deve porre fine». «Il bene di Venezia non si fa incassando denaro in questo modo, ma preservando la città – hanno aggiunto –. Tutto il mondo si sta mobilitando contro questo scempio, lo sta facendo anche Celentano e noi invitiamo tutti i veneziani a farsi sentire». Linus ha fatto alcuni paragoni: «A Roma ci sono le automobili parcheggiate attorno al Colosseo, a Milano c’è la fermata dell’autobus davanti al Castello sforzesco: ogni città ha le sue rogne ma Venezia deve risolvere subito questo problema stupido. Se le navi attraccano fuori dalla città, non vedo il bisogno di passare per la Piazza”. E prima di trasmettere “Oi ‘ndemo a veder i Pin Floi” dei Pitura Freska, Linus ha ricordato i tempi del grande concerto: «A Venezia hanno smesso di organizzare i grandi eventi perché avevano un impatto violento sulla città: probabilmente lo hanno fatto perché chi viene con la zainetto e il panino a vedere un concerto non porta soldi come i turisti delle crociere».

Silvia Zanardi

 

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