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NOALE – Bocche cucite in casa Cosmo di Noale dopo la mozione votata all’unanimità giovedì dal Consiglio veneto, dove si invita Palazzo Balbi a sospendere e rivedere l’autorizzazione data per l’adeguamento tecnologico. Claudio Cosmo, uno dei titolari, non vuole parlare ma sembra amareggiato per questa storia che si trascina ormai da mesi. In questo lasso di tempo anche i suoi lavoratori avevano preso posizione in una lettera inviata al sindaco Michele Celeghin, chiedendo solo di poter lavorare. Ma il no di Palazzo Ferro-Fini ha cambiato le carte in tavola.

E in una nota, il comitato Noale Ambiente si mette al fianco di chi lo ha sostenuto.

«Ringraziamo tutti i consiglieri regionali» si legge «da Bruno Pigozzo (Pd) a Gennaro Marotta (Idv) a Giovanni Furnaletto (Lega) a Pietrangelo Pettenò (Federazione della Sinistra veneta) che hanno convinto il Consiglio a cassare la delibera di giunta. Un grazie va anche a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto. Forti di questa mozione, chiediamo che si interrompano subito i lavori e che Noale si adegui, sospenda la vendita dell’area ex trituratore ed ecocentro e faccia spostare altrove la lavorazione dei rifiuti pericolosi».

(a.rag.)

 

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