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Gazzettino – Brenta, la protesta dei mille

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 1 Comment

22

set

2013

CAMPOLONGO – Anche nove sindaci alla manifestazione di “Brenta sicuro”

Mille in corteo per la sicurezza degli argini

Nove Comuni coinvolti, un migliaio di persone presenti e una petizione con 500 firme per sollecitare il recupero degli argini del Brenta. Così ieri il comitato che ha promosso la manifestazione al ponte di Bojon, nei pressi di Campolongo Maggiore, ha vissuto l’intensa giornata di mobilitazione per sollecitare la Regione Veneto e il Genio civile a intervenire per scongiurare il rischio di alluvione sugli argini del Brenta da Stra a Brondolo abbandonati all’incuria.

 

LE RASSICURAZIONI DELLA REGIONE

Presto i lavori di messa in sicurezza

«Zaia è consapevole del problema, per questo ha promesso – dice il sindaco di Vigonovo – che la messa in sicurezza del Brenta si farà»

 

CAMPOLONGO – Il comitato: «Siamo solo all’inizio». Zaia promette interventi

Brenta, la protesta dei mille

Folla alla manifestazione per la sicurezza degli argini. Folta rappresentanza di sindaci

Nove comuni rappresentati (sei veneziani e tre padovani), più di mille cittadini e 500 firme raccolte alla manifestazione del comitato “Brenta sicuro” ieri a Campolongo Maggiore per chiedere un intervento urgente alla Regione Veneto e al Genio Civile in modo da scongiurare lo smottamento degli argini del taglio del Brenta, canale che da Stra raggiunge Brondolo. Un corso d’acqua costruito dagli austriaci a fine ottocento, come ha spiegato il sindaco di Vigonovo, Damiano Zecchinato, senza che poi ci sia mai stata una reale manutenzione. Per Marino Zamboni, presidente del comitato, la manifestazione è solo l’inizio di una sensibilizzazione che guarda agli altri territori coinvolti. Tutti uniti per scongiurare un nuovo 1966, anno della drammatica alluvione, ma anche un nuovo 2010, anno delle catastrofiche inondazioni nella bassa padovana.
La novità, dopo il preoccupante studio della protezione civile che dimostra i cedimenti con infiltrazioni d’acqua verso le campagne, arriva proprio da Zecchinato che ha avuto un colloquio con il presidente della Regione Veneto. «Zaia è consapevole del problema, per questo ha promesso – dice Zecchinato – che la messa in sicurezza del Brenta si farà e mi ha chiesto, come presidente della conferenza dei sindaci, la consegna alla Regione di uno nuovo studio, da redigere con il Genio Civile, che evidenzi il problema. Tutto il Veneto è interessato da tali fenomeni, il Piave forse ancor più. Servono un miliardo e 400 mila euro». Per Alessandro Campalto, sindaco di Campolongo Maggiore, la Regione deve comunicare lo stato di gravità delle cose per consentire ai sindaci, che non hanno competenze sugli argini, di mettere in atto i piani di protezione civile come tutori della sicurezza. «Il dirigente regionale della difesa del suolo – ha detto Campalto – ha scritto una nota nella quale riconosce l’esistenza dei crolli e li giudica non preoccupanti anche se si continua con l’arginatura e la redazione di studi. Non possiamo rilanciare l’economia se le aziende rischiano di subire allagamenti».
Per tutti una soluzione immediata potrebbe consistere nella messa a regime dell’idrovia come canale scolmatore capace di far defluire 350, 400 metri cubi d’acqua al secondo in caso di piena. Per Federica Boscaro, sindaco di Fossò i sindaci devono pungolare le autorità competenti, linea che ha trovato concorde Lucia Pizzo, vicesindaco di Piove di Sacco. Per Annuzio Belan, sindaco di Codevigo, vanno coinvolti tutti i sindaci delle province di Padova e Venezia, per Giampietro Menin gli interventi per la sicurezza idraulica devono poter non esser conteggiati nel patto di stabilità. Andrea Tramonte, vicesindaco di Campagna Lupia ha ricordato le recenti alluvioni in zona del 2007 mentre per Adriano Magro, assessore all’ambiente di Sant’Angelo di Piove, la battaglia non deve cadere. Infine per Antonio Draghi del Cat la Regione deve passare da una politica di trasposto su gomma a forme diverse, valorizzando i corsi d’acqua.

Emanuele Compagno

 

  1. 1 Comment

    • Renato Frizzerin says:

      Argini Brenta ancora in grande disagio e abbandono. Avete un numero di telefono di riferimento? Un ente?
      Grazie

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