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Gazzettino – “Campalto, sul by-pass il vincolo Lumiere”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

set

2013

Lo sostiene la presidente del comitato, contestando il progetto:  «Un’autostrada di bugie che costerà 25 milioni a chilometro»

CONTESTAZIONI – Il comitato “by-pass” è tornato alla carica contro la realizzazione dell’infrastruttura

È come un romanzo a puntate: una volta al mese, a Campalto, spunta un comunicato a firma del comitato “By-pass”, nel quale la presidente Marina Chiarel riepiloga le “lacune” che conterrebbe il progetto della nuova strada, ormai prossima alla realizzazione.

«Un’autostrada di bugie che costerà più di 25 milioni a chilometro» è il titolo del comunicato che gira in questi giorni, che ricorda «a tutti quelli che vogliono fregiarsi di questo scempio urbano che ci sono alcuni scheletri nell’armadio».

A cominciare, viene detto, dalla gara d’appalto organizzata da Anas, «ricca di anomalie e in totale contrasto con i criteri di aggiudicazione esplicitati nel bando e senza il rispetto della trasparenza pubblica».

Altro aspetto è che il progetto del by-pass non sarebbe stato sottoposto alla Valutazione ambientale strategica (Vas), un processo finalizzato ad integrare le considerazioni di natura ambientale per migliorare la qualità decisionale complessiva; mancherebbe della Via (Valutazione di impatto ambientale), procedura amministrativa di supporto per l’autorità decisionale finalizzata ad individuare e valutare gli impatti ambientali prodotti dall’attuazione di un determinato progetto ed, inoltre, sarebbe assente, sempre secondo il comitato, la relazione di salvaguardia ambientale e tutela paesaggistica, che valuta preventivamente l’impatto ambientale necessario per le opere in un contesto di gronda lagunare.

Ma non è finita, perché il progetto ignorerebbe la tutela della fascia di rispetto di 300 metri dalla gronda, prevista dalla legge Galasso del 1985 e dal decreto Urbani del 2004. Ricordiamo che per un’analoga situazione di mancanza documentale è saltato, tempo addietro, il Palais Lumière, su cui era stato fatto valere il vincolo dal ministero dei Beni Culturali.

Infine, mancherebbero anche tre obiettivi importanti intrinseci nelle procedure di Via e Vas: il miglioramento dell’informazione pubblica nei processi di pianificazione e programmazione delle grandi opere, la partecipazione della gente nei processi decisionali sull’approvazione di questi progetti e la ricerca di un equilibrio ecosostenibile.

L’ultima stoccata fa riferimento al costo dell’opera. «Potenzialmente il budget di 57,6 milioni di euro, perché tanto verrebbero a costare quei due chilometri di nuova strada, potrebbe essere utilizzato per promuovere le agonizzanti realtà produttive di questo territorio».

 

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