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Il comitato Marcato annuncia una serie di iniziative di protesta: «La destrutturazione non è accettabile»

DOLO – Volantinaggio e corteo di protesta: al via una serie d’ iniziative per bloccare quella che viene definita la lenta agonia dell’ospedale di Dolo e dell’Asl 13.

Il Comitato Bruno Marcato – presenti esponenti politici (non quelli della maggioranza), associazioni locali e alcuni cittadini – ha illustrato le forme di protesta che saranno adottate nei prossimi giorni. Si comincia mercoledì 25 con un presidio davanti all’ingresso dell’ospedale e un gazebo davanti al Pronto soccorso. Sarà fatto volantinaggio per spiegare la situazione a rischio. Un’altra azione di volantinaggio è in programma domenica 29 settembre in occasione della “Giornata della salute”, mentre sabato 5 ottobre si terrà un grande corteo lungo il centro cittadino che si concluderà con un comizio degli organizzatori. Francesco Sacco del Comitato ricorda la questione:

«La destrutturazione dell’ospedale di Dolo non è accettabile perché è un’eccellenza del territorio; inoltre la nostra Asl, nonostante da 10-15 anni non riceva adeguati finanziamenti, ha chiuso il bilancio in pareggio. È un’esigenza di servizio per oltre 270.000 cittadini». Matteo Bellomo ha aggiunto: «Siamo arrivati al Vajont della sanità del nostro territorio e non è un caso che questo dipenda dalla forte responsabilità politica. Si parla di grandi opere in Riviera e poi si smantellano i servizi essenziali».

Lino Perini

 

  1. 9 Comments

    • Mario says:

      05-10-2013

      In corteo a Dolo per difendere L’Asl 13 dai tagli che la Regione ha deciso di fare. Noi cittadini Miresi chiediamo che si rivedano le schede ospedaliere per L’Asl 13 vengano riviste dalla giunta regionale, con il mantenimento di Dolo e Mirano. Se sono convinti come dicono politici locali e non, che i cittadini sono sovrani lo dimostrino ora facendo un passo indietro perché noi della Riviera del Brenta vogliamo che l’Ospedale di Dolo rimanga aperto con tutte le sue funzioni. Colgo l’occasione di ringraziare la partecipazione dei Sindaci presenti, tutte le Autorità, e i Cittadini Miresi. Mario Quaglio

    • Mario Quaglio says:

      23-10-2013

      Il corteo per la difesa ospedale di di Dolo, in parte si può essere contenti, circa cinquecento seicento persone, molto risolute per la difesa dell’Ospedale. Quello che non si può essere contente è il fatto che alcuni personaggi della Regione, della Provincia e Politici come al solito hanno presenziato per mettersi in mostra. Stesse persone che per un anno, nelle varie riunioni, hanno sempre asserito di non sapere niente. Falso, sapevano benissimo che il tutto era già stato deciso. Altra cosa che non va bene è il disinteressamento dei dipendenti dell’Ospedale. Dovevano protestare assieme ai cittadini invece di essere così convinti che la chiusura non possa avvenire, perdendo posti di lavoro. Mi auguro che ogni cittadino, ogni dipendente dell’Ospedale, Medici compresi, si facciano carico di questa situazione. Mario Quaglio

    • Mario says:

      28-10-2013

      Non condivido. I politici di Provincia e Regione se ne stiano pure a casa. Noi non vi vogliamo nelle manifestazioni. Dite una cosa e ne fate un’altra. Non possiamo fidarci di chi pensa solo alle loro strategie politiche per poi portarsi a casa i propri risultati. E sappiamo bene quali sono. Non siete convincenti. Le lotte lasciatele fare a chi ha i c…..i non certo voi.
      Quaglio Mario

    • Mario says:

      Sono d’accordo con Margherita Baldan segretaria dell’ A.N.P.I. di Mira Venezia. Come cittadini Italiani dobbiamo pretendere, che tutti voi politici vi mettiate a lavorare seriamente per garantire una delle cose fondamentali, il lavoro, dal momento che nella Costituzione dice, che il lavoro è un diritto. Tutti noi dobbiamo pretendere con forza, si faccia qualcosa, nel più breve tempo possibile, riguardo l’occupazione dei giovani, e non giovani, senza un posto di lavoro, non è più accettabile che giorno, dopo giorno, come voi politici state facendo ora, menzionare quello che noi abbiamo intuito da molto tempo. Vi ricordiamo, che è un vostro onere cari politici, risolvere tutte quelle le cose che non vanno bene in Italia. Voi siete stati votati per amministrare questo paese, non per fare i vostri interessi. Smettetela di andare ogni giorno in tv, a dire cose che non manterrete mai, smettetela di fare tutti i giorni le prime donne in Tv. I problemi che noi cittadini abbiamo sono pesanti, quello che voi promette e non mantenete, non vi fa onore come uomini e come politici. Le vostre chiacchiere da salotto non ci interessano, altrimenti nelle prossime votazioni il popolo vi risponderà a dovere, su quello che voi avete promesso, e non mantenuto.

      Mario Quaglio

    • Mario says:

      Non capisco il perchè si debba chiudere un’Ospedale come quello di Dolo, quando questo chiude i conti in attivo, mente si opta per tenere aperti altri ospedali che lavorano in perdita. Ora si vuole spostare anche il Distretto Sanitario a Dolo nell’ex tribunale. Cari politici locali, non vi può passare per la testa che i problemi che caricherete alla gente anziana? Vi ricordo che voi signori, dovete lavorare per il popolo, e non contro il popolo. Sembra quasi che tutto questo deve essere fatto, perchè è stato deciso così da qualche personaggio politico, che mira ad interessi personali da portarsi a casa. Signori state andando contro ogni logica. Noi cittadini non possiamo, e non vogliamo che tutto questo venga fatto. Se è vero come voi vi riempite sempre la bocca, nel dire che il Popolo è sovrano (ART. 1 della Costituzione la sovranità del popolo). Se cosi fosse dovreste ascoltare quanto i cittadini dicono, rispettare i loro pareri. A me non sembra sia così anzi. Mario Quaglio

    • Mario says:

      Martedì – 17-12-2013

      Vorrei sapere come si può pensare di chiudere un’ Ospedale come quello di Dolo (Ve ) che chiude il suo bilancio annuo non in passivo. La domanda è: perchè non si vuole chiudere ospedali che chiudono in perdita? Secondo il mio parere, prima farei delle verifiche del perchè sono in perdita. Questo è quanto sapete fare di ” buono ” politici? Senza pensare i disagi che create alla gente. E ancora peggio volete fare questa manovra in paesi con una grossa presenza di persone con età avanzata, aggiungendo altri problemi, oltre a quelli che già hanno, con difficoltà nel sostenere le spese. Ora cari Politici dovreste pensare bene, quando volete fare manovre che non hanno alcun senso di essere fatte. Per non parlare che volete tenere aperti Ospedali che sono di gran lunga in passivo e avete il coraggio di presentarvi come bravi amministratori. Io direi che gli interessi che ci sono sono molto appetibili. Mario Quaglio

    • Mario says:

      Lunedì 01-07-2014
      Buon giorno mai visto qualcosa di peggio nel consiglio comunale di lunedì 30 -06 -2014 Ho la netta impressione che tutti o quasi tutti quei signori assessori consiglieri e la controparte nel Comune di Mira sia una disputa nel far valere le proprie ragioni, glielo ricordo per l’ennesima volta che sono li per risolvere i problemi del paese, non certo per fare una guerra interna , non e possibile che chi amministra un comune di 40.000 abitanti si prenda il lusso di giocare a discapito di tutti i cittadini Miresi, questo vale anche per la controparte anche se sono in minoranza . Ragazzi finiamola con questa pagliacciata e guadagnatevi lo stipendio che percepite, nessuno vi ha obbligato ad assumere il ruoleo che avete, credo che un po di serietà non faccia per niente male .

    • Mario says:

      20-09-2015

      Vorrei capire a che punto siamo con L’Ospedale di Dolo. Non vedo molto dissenso da parte della popolazione. Vi vedo (ironicamente) tranquilli non capendo la gravita del fatto. Quello che si sono prefissati i politici è di chiuderlo. Hanno cominciato già con alcuni casi. Esempio: ti succede qualcosa nel comune di Mira, arriva l’ambulanza e ti portano all’Ospedale All’Angelo di Mestre, sapendo tutti che l’ospedale ha solo 650 posti circa. Se sei fortunato a trovare un posto ti tengono lì altrimenti Treviso o Padova, creando problemi alle famiglie. Quindi famiglie di Mira facciamoci sentire. Per noi l’Ospedale di Dolo non si tocca: rimane dove è.

    • Mario says:

      20\12\2016
      Come si poteva starsene seduti senza fare niente riguardo l’ospedale di Dolo,pensando che Mirano e Noale hanno più, o meno in due paesi lo stesso numero di cittadini come Mira. Paesi con due ospedali ,certo che bisogna dire che abbiamo amministratori politici che non valgono niente .

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