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PAESE – (mf) Il progetto con cui la Dal Zilio inerti punta a ottenere il via libera alla realizzazione di una nuova discarica finisce sui banchi della Commissione europea. A portarcelo è un’interrogazione dell’europarlamentare leghista Mara Bizzotto. L’obiettivo della vicesegretaria veneta del Carroccio è di impedire il conferimento di circa 560mila tonnellate di rifiuti non pericolosi all’interno dell’ex cava Castagnole di via Toti. A fronte delle 29 cave e 13 discariche già sparse sul territorio, l’ex consigliera regionale ha chiesto alla Commissione di valutare se la concentrazione di siti che stoccano e trattano scarti sia in linea con le direttive europee.

«A tutto c’è un limite – spiega – considerando anche il rischio di inquinamento delle falde. Siamo a fianco del sindaco Pietrobon: Paese non è la pattumiera d’Italia. Dal Zilio se ne faccia una ragione e rinunci a questo progetto». Nel frattempo in municipio si è aperto un nuovo fronte ambientale: il Comune ha deciso di ricorrere al Tar contro l’okay della Regione alla proroga dell’attività di scavo nella cava Biasuzzi di via Vecelli.

 

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