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Gazzettino – Ospedale, inizia la protesta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

set

2013

DOLO – Intanto il Comune rilancia: «Pronti a diventare Ulss sperimentale»

Partito il volantinaggio del comitato Marcato che prelude al corteo del 5 ottobre

Mattinata di protesta ieri davanti all’ingresso dell’ospedale di Dolo. A organizzarla il comitato Bruno Marcato a cui si sono uniti trentadue fra associazioni, partiti e comitati. Volantinaggio per spiegare i motivi della protesta legata alle schede ospedaliere ed al possibile smantellamento dell’ospedale. Un antipasto della manifestazione programmata per il pomeriggio di sabato 5 ottobre, con corteo e comizio.

Walter Mescalchin del comitato Marcato spiega: «Il nostro intento è di bloccare il ridimensionamento e di cercare di fermare qualcosa che sembra già deciso».

Severi anche i giudizi politici come quello del segretario della Sel dolese Simone Nicolè. «Ci sono discrepanze a livello regionale nelle scelte della Commissione. Sul piano economico da anni siamo penalizzati eppure il nostro bilancio è in pareggio mentre si mantengono realtà, specialmente in provincia di Verona, che ricevono più finanziamenti e sono in passivo».

Forti perplessità anche dei cittadini dolesi, evidenziate da Luigi Artusi: «Sembra incredibile si sia arrivati a questo punto. Smantellare l’ospedale di Dolo posto al centro della Riviera e che serve un territorio di 130.000 residenti».

Intanto la Commissione temporanea di studio del Comune di Dolo sull’ospedale, riunitasi lunedì presenti anche sindaco dolese Maddalena Gottardo ed il vicesindaco Giuliano Zilio, ha diramato una nota: «Non appare tecnicamente sostenibile la rigida decisione di una specializzazione medica nella sede di Dolo e chirurgica nella sede di Mirano. Entrambe le sedi devono avere unità operative di diagnosi e cura. Ribadiamo inoltre la nostra disponibilità a diventare eventualmente Ulss sperimentale allo scopo di valutare un nuovo modello organizzativo». Proposta rilanciata per «mantenere almeno in parte il ruolo consolidato di presidio ospedaliero di efficienza ed efficacia».

 

Mirano, la questione “sanità” scalda il consiglio

La seduta all’indomani della petizione di “Cuore amico” contro la chiusura dei reparti: 6mila firme in 6 giorni

MIRANO – Settimana caldissima per il futuro della sanità locale. Oggi in commissione regionale inizia la discussione sulle schede ospedaliere delineate dalla giunta Zaia, e stasera se ne parla pure in consiglio comunale a Mirano. La seduta arriva subito dopo la petizione promossa dall’associazione “Cuore Amico”: seimila firme raccolte in sei giorni per opporsi alle prospettate chiusure dei reparti di Cardiochirurgia a Mirano e di Chirurgia a Dolo. Le firme sono state consegnate martedì dal presidente Nicolò Cammarata all’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto. Cuore Amico chiede pure il mantenimento sugli attuali livelli di Cardiologia Interventistica e chirurgia vascolare a Mirano, di Cardiologia a Dolo e di Riabilitazione cardiologica a Noale.

Proprio il futuro di Cardiochirurgia farà discutere in consiglio: «Il sindaco la ritiene un’eccellenza da salvaguardare, mentre per il vicesindaco si tratta di un reparto dispendioso già presente nelle realtà vicine. Qual è la linea della maggioranza?» chiedono i consiglieri d’opposizione Saccon, Balleello e Marchiori.

Intanto prende posizione pure il comitato Carlo Salvioli: «L’Ulss 13 emerge tra le prime nel Veneto per la più che buona attività, per il bilancio in attivo e per i suoi interventi ad alta specialità nonostante il vergognoso sottofinanziamento regionale – scrive Aldo Tonolo – La cancellazione di Cardiochirurgia annulla 17 anni di impegno per costruire un dipartimento cardiovascolare di alta specialità. Un altro problema è l’Ortopedia di Dolo, efficiente ma sottodotata».

(g.pip.)

 

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