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Nuova Venezia – Mestre. Sicurezza idraulica, molto da fare.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

set

2013

Sei anni fa Mestre in ginocchio, sabato sarà inaugurata l’idrovora sul Rio Cimetto

FAVARO – Oggi ricorre il sesto anniversario delle piogge eccezionali che colpirono Mestre. «Anche il territorio veneziano», scrive in una nota il rappresentante degli Allagati di Favaro, Fabrizio Zabeo, «porta le cicatrici di una piccola catastrofe ambientale: un allagamento, quello del 26 settembre 2007, che non ha cagionato vittime ma ha creato disagi e danni a numerose persone.

A sei anni di distanza, le associazioni ambientaliste e i comitati degli allagati si interrogano sulla permanente condizione di pericolo idraulico delle aree urbanizzate e sul contributo costruttivo che le associazioni possono offrire per la sicurezza del territorio. La protesta fine a sé stessa non è mai stata l’ispirazione del Comitato: adesso, grazie al dialogo con istituzioni e altre associazioni del territorio, c’è stata una maturazione delle conoscenze, delle relazioni, della consapevolezza del proprio ruolo che consente di valorizzare le proposte innovative della scienza, della tecnica e del mondo associativo. Noi possiamo e dobbiamo agire localmente con gli strumenti virtuosi che possediamo, come il Contratto di fiume, strumento di gestione condivisa e partecipata di un corso d’acqua, il Piano delle acque, strumento di prevenzione del pericolo idraulico a livello locale. C’è tanto da fare ed è indiscutibile e necessaria una nuova consapevolezza, una svolta dell’impegno civico che porti ad una radicale coscienza ambientalista. Consapevoli che tanto è stato sprecato, non possiamo più permettere che si continui a distruggere il territorio».

Uno degli interventi realizzati sul territorio e mirati a mitigare le criticità di natura idraulica che emersero con drammaticità nel 2007, sarà inaugurato sabato sul Rio Cimetto e servirà a mettere in sicurezza l’abitato della Gazzera. Si tratta dell’impianto idrovoro realizzato dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive per un importo di spesa di circa 850 mila euro.

Marta Artico

 

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