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convegno a San giovanni evangelista

Confronto a tutto campo sul futuro del parco, le barene lentamente stanno scomparendo

Sulla carta l’istituzione «Ente Parco per la Laguna Nord» c’è, ma adesso bisogna pensare a come tradurre questa realtà sul territorio, tenendo presente che i due obiettivi sono quelli di valorizzare l’ambiente e il settore socio economico.

Si è tenuto ieri alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista il convegno «La laguna di Venezia e l’Ente Parco», organizzato da Marta Locatelli, consigliera comunale e presidente dell’Associazioone «Venezia Progetta».

I temi discussi nel corso dell’incontro hanno riguardato i vincoli giuridici, ma anche la specificità del territorio. «La laguna – ha detto il direttore del Corila Pierpaolo Campostrini – non è diversa dalle altre presenti nel mondo, ma quello che la rende unica è l’insieme di fenomeni presenti. I rischi che dobbiamo tenere presente sono: la perdita dell’habitat, l’erosione, l’inquinamento e l’urbanizzazione perché altrimenti la laguna rischia di essere assorbita dal mare e diventare una baia».

Proprio per questo Alberto Lionello della soprintendenza per i Beni architettonici, ha sottolineato l’importanza fondamentale di avere un piano di progettazione intedisciplinare per capire anche qual è il destino dell’area e che tipo di interventi si vogliono fare (per esempio il Porto Off Shore). La presidente Alessandra Taverna dell’Istituzione ha parlato del successo della recente manifestazione «Isole in Rete» e dell’interesse della gente, (53494 clic sul relativo blog) che dimostra l’esigenza di un collegamento più intenso. Uno dei problemi in corso è quello dei vincoli (per esempio Legge 40 del 1984) che, se da un lato sono necessari per tutelare l’ambiente, dall’altro devono seguire secondo Carlo Chiodin di Dimensione Progetto «l’andamento dei tempi». Nel Novecento le barene erano il 25% della laguna, oggi sono solo l’8%.

Per l’assessore Gianfranco Bettin «Il Parco farà vivere quell’idea di Venezia nella quale le attività umane sono interconnesse e inscindibili dalla natura che è proprio la caratteristica di Venezia che non c’è da nessun’altra parte e fa unica questa laguna». All’incontro erano presenti Fabio Riva, direttore Magistrato alle Acque e Maurizio Dissegna, dirigente della Regione Veneto Parchi e Foreste.

(v.m.)

 

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