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Anche ieri 7 chilometri di rallentamenti in corrispondenza degli svincoli per l’A13

Per il rifacimento del ponte sul Brenta caos e code anche per tutto ottobre

PADOVA – Dodici chilometri di coda il primo giorno feriale, dieci il secondo, otto il terzo, sette ieri mattina. Sembra di essere ritornati ai tempi della vecchia tangenziale di Mestre. Da venerdì scorso, l’autostrada A4 in prossimità di Padova Est e degli svincoli di interconnessione con l’A13, si è trasformata in un collo di bottiglia senza precedenti. Con i disagi, pesantissimi, scontate anche le proteste dei migliaia di viaggiatori in transito costretti a lunghi rallentamenti. La ragione è legata all’apertura di un cantiere per la manutenzione straordinaria sugli impalcati del ponte sul fiume Brenta. Alla Cav, guidata da Tiziano Bembo, stanno cercando di correre ai ripari:

«Si tratta di lavori – spiega una nota – che hanno lo scopo di ripristinare il collegamento strutturale tra i manufatti in cemento armato, costituenti la parte centrale dell’impalcato realizzato nel 1960 e gli allargamenti in acciaio realizzati nel 1990 su entrambe le carreggiate, per la creazione della terza corsia, a causa di sofferenze strutturali dovute a fenomeni di fatica che si sono manifestati anche con ammaloramenti della pavimentazione stradale».

Il cantiere, aperto venerdì scorso, è destinato a durare fino a sabato 5 ottobre. Ma a causa delle proteste montanti in questi giorni, alla Cav spiegano che l’accelerazione imposta all’impresa incaricata (lavori giorno e notte per 24 ore) comporterà l’anticipo della fine dei lavori del primo stralcio, sulla carreggiata in direzione ovest. Cav, presa in contropiede dalla marea di proteste, ha chiesto all’impresa di raddoppiare la forza lavoro (24 addetti nelle ore diurne) per accorciare i tempi dell’intervento, del costo di 850 mila euro. Tuttavia, il cronoprogramma prevede la ripresa del cantiere a partire dall’11 ottobre per altri quindici giorni. Insomma, un mese di caos nell’asse autostradale portante dell’Italia Settentrionale. Probabilmente non si poteva fare diversamente, ma alla prova dei fatti il cantiere sull’A4 gestito dalla Cav, la società controllata dalla Regione, si è rivelato un inferno per migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano sulla Venezia-Padova. Il cantiere interessa l’intera lunghezza del ponte, circa 165 metri, e comporta la rimozione della pavimentazione esistente per una fascia di un metro e mezzo di larghezza, la demolizione e la ricostruzione di parti di calcestruzzo ammalorate, il ripristino del collegamento strutturale mediante iniezioni di resine, saldature di parti in acciaio e nuovi ancoraggi. Sono stati predisposti presidi di soccorso meccanico presso l’area di servizio di Arino ovest e presso la stazione autostradale di Padova est, utili, in caso di incidente, all’immediata rimozione dei mezzi coinvolti. Disagi sono previsti anche sull’A4 in direzione Trieste, all’altezza del tratto San Stino di Livenza – Portogruaro in direzione Trieste: da stasera a lunedì mattina per circa due chilometri saranno completati gli asfalti.

Daniele Ferrazza

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