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Tribuna di Treviso – Paolini, la grande sfida .

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1

ott

2013

L’EVENTO» PIAZZA DEI SIGNORI

Genty: «Non fare comizi»

Polemica in consiglio comunale alla vigilia dello spettacolo, tra politica e sfottò

Lo Sceriffo: «Era in mutande, dovevo sculacciarlo». Il sindaco: «Aria nuova in città»

«Marco Paolini, artista chiaramente comunista, non si sogni di tornare in piazza dei Signori per fare propaganda contro la Lega. Faccia uno spettacolo, non un comizio. Quella volta che si è calato le braghe in piazza, dovevo proprio sculacciarlo».

Lo sceriffo del Carroccio Giancarlo Gentilini lancia l’avvertimento in consiglio comunale alla vigilia del ritorno di Marco Paolini in città. Stasera l’attore sarà in piazza dei Signori insieme al violoncellista Mario Brunello, invitato dal sindaco Giovanni Manildo, con uno spettacolo che celebrerà la fine del lungo esilio dell’arte dalla città, da quel lontano 13 aprile del 1999 in cui Paolini, Brunello e i musicisti del Comunale si tolsero i pantaloni restando in mutande proprio in piazza dei Signori per denunciare la chiusura del Teatro con tanto di licenziamento di personale e musicisti. L’allora sindaco Gentilini e il presidente di Fondazione Cassamarca Dino De Poli abbassarono la saracinesca del Comunale anche perché collassato dai debiti. Ma di certo fu anche l’inizio di un rapporto a dir poco conflittuale tra le giunte leghiste di Treviso e gli esponenti di una cultura che le giunte stesse bollarono come “comunista”. Fino alla sconfitta di Gentilini alle comunali dello scorso giugno e l’arrivo del centrosinistra a Ca’ Sugana.

E oggi Manildo , per rimarcare la differenza con la Lega, ha voluto riportare Paolini in quella piazza. Una vigilia all’insegna del nervosismo: scintille sono scoccate anche ieri mattina in consiglio comunale, tra Lega e centrosinistra, con Gentilini a caricare a testa bassa:

«Nel 1999, chiudendo il teatro comunale, ho permesso il via al restauro, pagato da Fondazione Cassamarca, dato che lo stabile stava crollando. Ma così facendo ho anche chiuso il rubinetto a una struttura sommersa dai debiti, miliardi di lire. Ma qualche anno dopo il Comuale ha riaperto e, prima ancora, l’orchestra è rinata. E quindi c’è poco da criticare. Eppure Manildo e i suoi hanno sventolato la locandina dello spettacolo quasi fossero dei salvatori della patria, gli artefici della cultura in città come se durante il mio ventennio a Ca’ Sugana la cultura fosse stata messa all’indice. Balle».

Quindi l’affondo contro Paolini: «Stai attento, artista comunista: non ti permetto di tornare in città per fare politica, non venire ad agitare vecchi fantasmi. Fai il tuo spettacolo, che sei pure bravo, ma non un comizio. Altrimenti…».

Altrimenti lo Sceriffo, stavolta, potrebbe davvero cercare di sculacciare l’attore. Gentilini pesta duro, il sindaco Manildo però ieri in consiglio comunale ha subito cercato di calmare le acque:

«Mi dispiace che il consigliere Gentilini abbia mal interpretato la nostra gioia per il ritorno di due artisti che tanto sono mancati alla città. Una mancanza sentita anche dagli stessi artisti che, con grande disponibilità, hanno accolto il nostro invito. Questo evento è in linea con gli altri eventi che abbiamo già sostenuto: mi riferisco al concerto di chiusura della mia campagna elettorale e a quello di apertura del primo consiglio comunale. Siamo convinti», conclude il sindaco Manildo, «che la città abbia bisogno di questi ritorni, così come crediamo sia necessario avviare, dopo tanto tempo, delle importanti politiche per il rilancio culturale della nostra città».

Ma i leghisti ai Trecento, non solo Gentilini, si aspettano affondi e frecciate contro lo Sceriffo e i suoi mandati di giunta. E quindi qualcuno potrebbe anche cercare di boicottare lo spettacolo.

Alessandro Zago

 

«Scusate il ritardo» questa sera alle 20.30, con 700 posti a sedere

Grande attesa per «Scusate il ritardo», lo spettacolo che questa sera porteranno in piazza dei Signori l’attore Marco Paolini e il violoncellista Mario Brunello: appuntamento alle ore 20.30 (se pioverà… portate l’ombrello, avvertono gli organizzatori). I due artisti si esibiranno gratuitamente in uno spettacolo di un’ora. L’ingresso sarà a offerta volontaria, a favore di una onlus che porta il teatro e il cinema nelle scuole elementari. A disposizione 700 posti a sedere, ma ce ne saranno molti altri in piedi. «Portate tutti in piazza dei Signori un fiore, meglio se di campo, ma anche mazzi di erba, panocie… e allora la piazza sarà un prato», ha detto Paolini giovedì scorso, nel giorno di presentazione in Comune di «Scusate il ritardo». «Porteremo un violoncello, un libro di Calzavara e una maglia della Tarvisium n. 19 come segno di riconoscimento», ha detto Paolini.

 

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