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Si tratta di un progetto da 22 mila metri quadri.

L’Ascom protesta: «Ennesima tegola per i commercianti del Coneglianese»

SAN FIOR – È subito polemica sul nuovo centro commerciale che sorgerà nell’area ex Sarom: lungo la Pontebbana, a Castello Roganzuolo, troverà spazio una struttura con una superficie di vendita di 22 mila metri quadri.

Per i commercianti si tratta di una nuova colata di cemento che si aggiunge non solo alle grandi strutture già esistenti, come il Conè che conta 62 negozi a pochi chilometri di distanza, ma anche a quelle già progettate che nasceranno in futuro.

A far parte di quest’ultimo elenco ci sono, ad esempio, i 123 mila metri cubi previsti per l’iper del Menarè; l’ampliamento del centro commerciale “Al Centro” di Mareno di Piave, che passerà da 7.500 a 18 mila metri quadri; e ancora la concessionaria e altre attività che sorgeranno a Parè, lungo la futura bretella.

In un raggio di pochi chilometri, il territorio del Coneglianese a breve sarà popolato da oltre una decina tra zone commerciali e grandi strutture di vendita.

Per il presidente dell’Ascom, Luca Ros, una situazione «vergognosa, e che metterà ulteriormente in crisi un settore già saturo». Dall’associazione dei commercianti parte un appello alla Regione e agli competenti affinchè si dica definitivamente stop a questo tipo di insediamenti e si blocchino i progetti già esistenti.

«La strada statale Pontebbana da Treviso a Sacile è già un centro commerciale di per sé, non sono necessarie nuove aperture e anzi sarebbe il caso di fermare anche quelle già in programma», afferma Ros, secondo cui a destare particolare preoccupazione è proprio la struttura che nascerà al posto dell’ex Sarom, a Castello Roganzuolo.

«Il centro commerciale del Menarè è l’ultimo dei mali perché quello che nascerà a San Fior sarà molto più grande e dirompente», dice il presidente dell’associazione di categoria che rappresenta i commercianti del Coneglianese. Per quest’opera sono in corso le valutazioni di impatto ambientale. L’iter burocratico potrebbe chiudersi già entro i prossimi 24 mesi, dopodiché quello che oggi è solo un progetto sulla carta diverrà una realtà con cui dovranno fare i conti soprattutto le attività di più piccole dimensioni. Il timore dei commercianti è che la creazione di questa nuova realtà renda ancor più critica la situazione che il settore sta vivendo in seguito al difficile momento economico e al contenimento dei consumi da parte delle famiglie. Secondo il presidente dell’Ascom di Conegliano, effetti pesanti potrebbero registrarsi per le attività dei centri storici, come ad esempio quello della città del Cima, già alle prese con un alto numero di serrande abbassate. Per il Comune di San Fior, invece, legato al nuovo centro commerciale ci sarà anche un beneficio pubblico tra cui la realizzazione della scuola materna di San Fior e il completamento della scuola media (1 milione e 150 mila euro). Poi saranno costruite via Moranda est e una pista ciclabile a Castello Roganzuolo (500 mila euro). L’ultima fase sarà la rotatoria sulla Pontebbana con la relativa pista ciclabile, dove sorgerà il centro commerciale (1 milione di euro). A disposizione dell’amministrazione per progetti futuri rimarranno pure 840 mila euro.

Renza Zanin

 

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