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DOLO – È partita ieri la distribuzione di dodicimila volantini per sostenere l’ospedale di Dolo e l’Asl 13 e per chiedere la partecipazione di tutti i cittadini alla manifestazione in programma sabato pomeriggio a Dolo, iniziativa promossa dal comitato “Bruno Marcato”.

Dopo la riunione di lunedì sera, è stato deciso di iniziare questo massiccio volantinaggio che toccherà tutte le case e le piazze della Riviera del Brenta, oltre che i mercati cittadini.

Tutto propedeutico al corteo che si terrà sabato con partenza alle 14.30 da piazza Mercato a Dolo. La manifestazione sarà aperta da un grande striscione mentre gli organizzatori invitano tutti i presenti a portare bandiere e manifesti della rispettive associazioni, comitati, sindacati e partiti.

Il corteo percorrerà via Arino, via Cairoli, via Vittorio Veneto fino al deposito Actv, via Matteotti e via Mazzini prima di arrivare al Foro Boario dove si svolgeranno gli interventi.

(g.pir.)

 

Noale, per l’ospedale non ci sono soldi

Gumirato (Asl 13): confermata Riabilitazione, via i 74 posti di Lungodegenza, edifici in vendita, il San Camillo resta al Lido

NOALE – Confermati per Noale i 40 posti per l’ospedale di comunità ma, ad oggi, mancano i fondi. Qui rimarranno la Riabilitazione ambulatoriale, cardiologica e Medicina dello sport. Resta anche l’Unità territoriale di assistenza primaria (Utap), se i medici (oggi sei, in futuro sette) pagheranno un affitto più alto dell’attuale. Sì al trasloco del personale amministrativo da Dolo e Mirano, bloccato il trasferimento dei servizi del San Camillo del Lido e via al piano delle vendite dei padiglioni attuali, eccetto quello nuovo.

Questi i punti essenziali emersi lunedì nel Consiglio comunale straordinario di Noale richiesto dalle minoranze, dove sono intervenuti il direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato, quello della Fondazione Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) San Camillo del Lido Francesco Pierobon, i consiglieri veneti Bruno Pigozzo (Pd) e Gennaro Marotta (Idv).

Delusa l’opposizione, specie l’ex sindaco Carlo Zalunardo, che vede i 40 posti dell’ospedale di comunità inseriti nella nuova casa di riposo, anziché tenerli all’interno del Pier Fortunato Calvi.

Asl 13. Nelle sue relazioni e risposte alle domande pervenute, Gumirato è stato chiaro, disegnando il futuro dell’intera azienda sanitaria. Ha ricordato come in vent’anni, tra i dieci passati e quelli successivi, i posti letto per acuti si ridurranno del 55%.

«Un discorso», aggiunge, «che non vale solo per noi ma per tutta l’Europa occidentale. Questo perché la sanità va bene, nonostante questa azienda sanitaria sia la meno finanziata: qui ho 1500 euro a cittadino, quand’ero a Modena 1800 euro. Non siamo in grado di tenere in piedi gli edifici: devo abbandonare gli affitti di Mirano, Dolo e Noale. Quest’ultima non avrà più i 74 posti di Lungodegenza ma avrà il resto, compresa l’Utap se si pagherà un affitto più adeguato.

All’Asl 13 sono stati assegnati 111 posti letto intermedi e di questi, 40 sono per Noale. In questo momento non ci sono i soldi: per averli vanno fatte economie di scala, pressioni politiche e via dicendo».

Dipendenti. Dell’arrivo degli amministrativi da Dolo e Mirano si parla da un po’. L’obiettivo sarebbe spostarne 350 ma non si sa ancora se tra questi ci saranno gli 80-90 del Dipartimento di Prevenzione. Non è escluso che in futuro la nuova entrata alle strutture sia vicino all’attuale obitorio, spostandola dall’attuale piazzale della Bastia. San Camillo. Ancora un anno fa, Noale aveva chiesto di avere i posti letto riabilitativi gestiti dall’Irccs.

Il sindaco Michele Celeghin ne aveva parlato con il segretario regionale della sanità Domenico Mantoan, lo stesso Pierobon e il predecessore di Gumirato, Arturo Orsini. «La struttura ha oltre 80 anni di storia al Lido», spiega Pierobon, «e mi è stato chiesto di spostarci del tutto oppure niente. Ho dovuto mediare dentro la mia Fondazione ma non è andata a buon fine. L’opzione Noale resta aperta, se dovesse ricapitare l’occasione».

Alessandro Ragazzo

 

Zalunardo: «I posti letto del monoblocco? Vogliono metterli nella casa di riposo»

NOALE. Botta e risposta in aula tra il consigliere di Uniti per rinnovare Carlo Zalunardo e il direttore dell’Asl 13 Gino Gumirato sul futuro di Noale. Il primo non ci sta e parla di «morte dell’ospedale», il secondo replica che «nessuno in Veneto ha 3900 metri quadrati di Riabilitazione e i servizi che rimarranno sono stati elencati». Zalunardo non è convinto.

«Non si possono allontanare», spiega, «i 40 posti intermedi dal monoblocco. Dove li mettiamo? Nella nuova casa di riposo?».

Il sindaco Michele Celeghin ha raccontato quanto successo negli ultimi anni e dei contatti con il predecessore di Gumirato, Arturo Orsini, e poi con Francesco Pierobon e Domenico Padoan.

«Il Comune vuole la proprietà del padiglione Ferrante», commenta, «per trasferirci altri uffici, mentre per il Fassina si dovrà fare un accordo di programma con l’Asl 13 e Regione e vederne il futuro con il Piano d’assetto del territorio che presenteremo. Chiedo che i 40 posti intermedi siano attivati presto, non possiamo perdere questo treno: non sia il luogo a far slittare l’inizio del servizio».

Mentre l’indipendente Paolo Dalla Vecchia ha chiesto di confermare Noale come struttura intermedia, a fine Consiglio, su questo tema, l’opposizione ha presentato una mozione, che sarà discussa alla prossima seduta. «Se per il sindaco il luogo non è un problema», si chiede il capogruppo di Uniti per rinnovare Patrizia Andreotti, «perché non votare subito?».

(a.rag.)

 

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