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Alvise Maniero, esponente del Movimento 5 Stelle, chiede un incontro urgente con Scaroni: «Necessarie opere di mitigazione ambientale degli interventi in Laguna»

MIRA. L’amministrazione a 5 Stelle di Mira ha chiesto nei giorni scorsi un incontro urgente all’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni. Al centro delle preoccupazioni del sindaco Alvise Maniero c’è la tutela della Laguna:

«Abbiamo appreso – scrive il primo cittadino nella lettera – che Eni sta per realizzare in laguna di Venezia il progetto “Green-refinery” e anche per questo ha chiesto all’Autorità Portuale di Venezia di rinnovare per un ventennio la concessione delle aree demaniali a partire dall’1 gennaio 2014. Inoltre sulla base dell’accordo Autorità Portuale – Eni del 5 giugno 2013 sono previste opere di protezione dell’oleodotto lagunare in relazione al progetto di APV denominato Autostrade del Mare a Fusina. Si tratta di un progetto e di interventi che avranno grande importanza per la laguna di Venezia, sul cui ambito ha competenza anche il Comune di Mira, dal momento che nel suo territorio è collocato il porto di San Leonardo».

Da qui in primo luogo è arrivata dal sindaco la richiesta di poter disporre della documentazione in proposito: l’accordo sottoscritto tra Eni e l’Autorità Portuale e lo studio di Saipem per le barriere davanti a Fusina; l’istanza per la concessione ventennale degli ambiti portuali in laguna di Venezia e nel territorio di Mira; il piano industriale di Eni che è alla base della richiesta di concessione.

Su questi punti il Comune di Mira chiede all’Eni un incontro urgente «perché – spiega l’assessore all’Urbanistica Luciano Claut – questa amministrazione è fortemente interessata alla compatibilità ambientale delle nuove strutture, alle opere di mitigazione e compensazione degli ambiti lagunari, che è fondamentale che vadano concordati con tutti gli Enti interessati».

La lettera del sindaco di Mira, inviata per conoscenza anche al sindaco di Venezia, al presidente dell’Autorità Portuale e al presidente del Magistrato alle Acque, è stata consegnata a Scaroni dal capogruppo M5S in X Commissione del Senato Gianni Girotto, che ne è anche cofirmatario, martedì scorso in occasione di una audizione in commissione.

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