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CAMPONOGARA – “Vaca mora”, Menin va all’attacco

LA PROTESTA – Pendolari sui binari per bloccare il treno

CAMPONOGARA – Menin porta la questione in Conferenza dei sindaci: «Disservizi quasi tutti i giorni, la gente è stanca»

MENIN – Hanno i numeri degli abbonamenti, sanno quante carrozze servono

IN REGIONE – Il Pd presenta un’interrogazione

«Una normale giornata di ordinario disservizio. Quel che è successo mercoledì mattina alla stazione ferroviaria di Prozzolo di Camponogara succede quasi tutti i giorni e la gente non ne può più». Il sindaco di Camponogara, Giampietro Menin, ha portato ieri sera sul tavolo della Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta il problema del disservizio pubblico che penalizza gli utenti della “Vaca mora” sulla linea Adria-Venezia, gestito dalla divisione ferroviaria di “Sistemi territoriali spa” di Padova.

L’ultimo episodio mercoledì mattina, quando la “Vaca mora” si è presentata alla stazione di Prozzolo con una sola carrozza in grado di accogliere al massimo 110 persone, già stracolma di gente. I pendolari si sono infuriati. Una settantina di persone ha invaso i binari per protesta, impedendo al macchinista di proseguire la sua corsa. Poiché gli animi non si calmavano, il capotreno ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Campagna Lupia hanno fotografato la scena, ma per il momento vengono esclusi seguiti di carattere giudiziario per “interruzione di un pubblico servizio”.

«Avendo in mano gli abbonamenti pagati in anticipo, “Sistemi territoriali” è in grado di sapere quante carrozze servono – attacca il sindaco di Camponogara – Non mi vengano ora a dire che il problema è emerso con l’apertura delle scuole, perché i disagi esistevano anche prima. Si parla tanto di sostenibilità ambientale e poi gli stessi enti preposti non sono in grado di incentivarla e di metterla in pratica”.

La questione “Vaca mora” approda anche tra i banchi del Consiglio Regionale del Veneto. Quanto successo mercoledì è infatti oggetto di una interrogazione a risposta immediata presentata ieri mattina dal capogruppo del Pd in Regione, Lucio Tiozzo: «Gli studenti e lavoratori pendolari hanno vivacemente protestato perché esasperati dai continui ritardi e disservizi, dai vagoni stracarichi, dalla soppressione di convogli e coincidenze».

Vittorino Compagno

 

LA POSIZIONE DI SISTEMI TERRITORIALI

«Un evento straordinario, non si dovrebbe più ripetere»

«Già da ieri mattina il servizio è ripreso regolarmente con il convoglio composto da due carrozze in grado di trasportare 220 persone. Il problema riscontrato da circa un mese sulla tratta ferroviaria Adria-Mestre era dovuto ad un ritardo dei lavori di installazione in una carrozza degli apparati di sicurezza appaltati ad una ditta specializzata».

Il presidente di “Sistemi territoriali”, Gianmichele Gambato, ha così giustificato i problemi che si sono verificati sul treno locale che trasporta i pendolari della Riviera del Brenta verso Mestre e Venezia. «Purtroppo durante questo periodo non avevamo la possibilità di comporre un convoglio con due carrozze. Sapevamo dei problemi e degli affollamenti, ma quello di mercoledì mattina a Prozzolo di Camponogara è stato un evento straordinario che non si dovrebbe più ripetere».

(v.com.)

 

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