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Gazzettino – Il Mose debutta senza il governatore

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

ott

2013

Stretta tra un Consiglio dei ministri e le condizioni “di quadratura” della marea, la prima prova dell’innalzamento di una paratoia del Mose slitta di un giorno e rischia di creare un “incidente diplomatico” istituzionale per l’assenza del governatore del Veneto, Luca Zaia, il quale – dice chi gli sta vicino – malgrado il galateo di circostanza non avrebbe per nulla gradito lo spostamento della cerimonia in laguna da venerdì 11 a sabato 12 ottobre, che gli impedirà di essere presente.

Spostamento necessario, informa il Consorzio Venezia Nuova, regista dell’evento, per un Consiglio dei ministri che proprio l’11 ottobre costringerà a Roma il titolare dei Lavori pubblici, Maurizio Lupi. Ma poichè la presenza del ministro è considerata fondamentale, è scattata la corsa a una nuova data. E qui il Consorzio ha dovuto fare i conti con sole, luna e marea, visto che per mettere in funzione la paratoia, che si alza grazie all’ingresso di acqua, è necessario riprodurre le condizioni che preludono all’acqua alta in laguna, vale a dire marea entrante dal mare verso il bacino veneziano. Se la marea non entra, le paratoie non si alzano. E lo “stargate” la prossima settimana sarà ristretto: si va da giovedì 10 (condizioni appena appena accettabili, finestra temporale troppo stretta) a lunedì 14, quando la marea entrante si avrà dalle 15.30 alle 19. Brutto orario, in prossimità del crepuscolo. E così, tolti di mezzo venerdì 11 per l’impegno del ministro e la domenica per ovvi motivi, non è rimasto che scegliere il sabato, con conseguente “sacrificio” di Zaia, la più alta autorità politica della Regione, ma impegnato a Torino nella manifestazione federale della Lega sull’immigrazione, alla quale non può rinunciare.

L’innalzamento della paratoia è previsto alle 14.30, dopo una mattinata in cui la delegazione di autorità, ministro in testa, sarà stata impegnata in un tour ai cantieri del Mose, tra Malamocco e il Lido. «Ho parlato io stesso con Zaia – spiega Mauro Fabris, presidente del Consorzio Venezia Nuova – e gli ho comunicato la variazione, spiegandogli la situazione. Nessun problema da parte sua. Mi ha detto che gli dispiaceva non esserci, ma che comprendeva le esigenze del ministro e dell’organizzazione».

Zaia, che ha fatto buon viso ma in privato non ha nascosto la sua irritazione, manderà in ogni caso l’assessore ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti a rappresentare la Regione. Ma la foto ricordo sarà comunque ben diversa da quella scattata il 14 maggio 2003, quando la posa della prima pietra del Mose venne celebrata con la benedizione da parte dell’allora patriarca Angelo Scola di un masso da 10 tonnellate su cui era stata collocata una pergamena firmata dall’allora premier Silvio Berlusconi, sotto lo sguardo dell’allora governatore Giancarlo Galan.

 

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