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Gazzettino – Legambiente: “Navi a Marghera”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

ott

2013

IL DIBATTITO SULLE CROCIERE – Legambiente attacca, Costa replica

(r.v.) Spostare la Marittima a Marghera, senza scavare nuovi canali. Secondo Legambiente il futuro della città “non viaggia sulle grandi navi”. Pianificazione integrata dell’area di Marghera dismessa dal ciclo della chimica e rigenerazione urbana «sono le chiavi per il nuovo rinascimento della città» scrive l’associazione in una lettera al presidente del consiglio Enrico Letta e ai ministri competenti Andrea Orlando, Massimo Bray e Maurizio Lupi. Una soluzione che coniugherebbe le ragioni dell’occupazione e della crescita economica con quelle della fruizione sostenibile.

«Legambiente invita il governo a definire una politica industriale che assuma il turismo e il futuro di Venezia come asset fondamentale per il Paese – dichiara Sebastiano Venneri, responsabile mare dell’associazione ambientalista – a non adottare soluzioni tampone, ma a pianificare il futuro di Venezia e dell’attività portuale partendo dalla rigenerazione di un’area inquinata e abbandonata di Marghera. Sarebbe una sfida per l’intero sistema Paese e non solo per la città e i suoi amministratori».

Per Legambiente va ripensato non solo il traffico delle grandi navi, ma l’assetto complessivo dell’accoglienza dei turisti in città con un solido investimento in grado di garantire l’attuale numero di toccate senza i rischi ambientali e l’impatto paesaggistico connessi al volume di traffico odierno passando attraverso il canale dei Petroli e non davanti a San Marco.
Legambiente boccia drasticamente le proposte di scavo di uno o più nuovi canali: «Laguna e città di Venezia sono un patrimonio mondiale inestimabile che va tutelato e protetto e non più aggredito e sfruttato».

Autorità portuale, ringraziando per la sollecitazione Legambiente, rassicura che da tempo «stiamo lavorando nell’esercizio delle competenze, anche pianificatorie, sull’intera area di Marghera a un piano di sviluppo che punta ad una Marghera post-chimica re-industrializzata sulla manifattura leggera e sulla logistica».
«Autorità Portuale non si sta limitando a pianificare ma sta già agendo concretamente e pagando con risorse proprie il disinquinamento dei fondali dei canali portuali lagunari, la bonifica e riconversione dell’area ex Alumix di 36 ettari che vedrà operare dal 2014 un nuovo terminal traghetti dedicato alle Autostrade del Mare, la bonifica e riconversione dell’area dismessa ex Montefibre – Syndial di quasi 100 ettari che diventerà il terminal portuale e logistico a terra del terminal d’altura (Off shore), la bonifica e l’ampliamento del parco ferroviario».

 

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