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Sono un pendolare lavoratore che non si vuole arrendere a doversi muovere con mezzi propri per raggiungere il posto di lavoro, preferendo l’uso del mezzo pubblico.       Vi scrivo a riguardo dell’articolo “Vaca mora bloccata dai pendolari” pubblicato sul giornale del 3 ottobre, nell’edizione di Venezia, alla pagina MiraCamponogaraScorzè.       Leggendo l’articolo ho riscontrato alcune “imprecisioni” che volevo segnalarvi, poiché sembra quasi che la situazione verificatasi la mattina del 2 ottobre sia stata del tutto eccezionale.

Il treno indicato nell’articolo, il n. 5796 proveniente da Chioggia, risulta costituito da una sola carrozza tutti i giorni, e non si tratta delle carrozze “nuove” come quella riportata nella foto pubblicata, ma delle “vecchie”. Inoltre “Sistemi Territoriali” non ha «fatto arrivare a Prozzolo un altro convoglio, questa volta composto da più vetture», ma si tratta del normale treno n. 5768, formato da due carrozze come ogni mattina, previsto dall’orario ferroviario mezz’ora dopo il 5796.

Inoltre bisogna ricordare che dal 12 settembre è ricominciata la scuola e così è aumentata l’utenza rispetto al periodo estivo. E dal 1. ottobre sono ripresi anche i corsi universitari, con il conseguente incremento dell’afflusso di studenti che si sono aggiunti ai pendolari. Quindi la scelta di mantenere il treno 5796 composto da un solo vagone non tiene assolutamente conto del numero di persone che effettivamente usufruiscono del treno.

Cristiano

 

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