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RIVIERA-MIRANESE – Sette sindaci manifestano   «Basta tagli»

Sette sindaci di Riviera e Miranese, tutti del centrosinistra, hanno manifestato ieri davanti al nosocomio dolese «contro lo smantellamento dell’Asl 13».

TIMORI – I sindaci sono preoccupati per il servizio su 5 giorni di chirurgia

LA RICHIESTA  «Necessari due distretti»  I sette sindaci del centrosinistra: «È necessario richiedere due distretti, uno in Riviera ed uno nel Miranese»

Sette sindaci del centrosinistra hanno manifestato ieri davanti al nosocomio dolese

«A Noale il polo riabilitativo. Ostetricia? Mantenere il primariato a Dolo e a Mirano»

Cresce il malumore e c’è una precisa presa di coscienza politica in merito all’evidente smantellamento dell’asl 13 ed, in particolare, dell’ospedale di Dolo. Sette sindaci del centro sinistra hanno preso l’iniziativa di riunirsi davanti all’ospedale dolese per manifestare il loro dissenso. Gianpietro Menin di Camponogara, Maria Rosa Pavanello di Mirano, Federica Boscaro di Fossò, Alessandro Campalto di Campolongo Maggiore, Silvano Checchin di Spinea , Monica Barbiero di Martellago e Alessandro Quaresimin di Salzano hanno espresso un concetto basilare.

«La Commissione regionale non ha tenuto conto del parere e delle richieste della Conferenza dei sindaci dei 17 comuni di Riviera e del Miranese. Un documento nel quale si evidenziava come l’ottimizzazione dei servizi avvenuta negli ultimi anni sia equilibrata e che lo spostamento di reparti da un ospedale all’altro possa comportare maggiori costi e minori benefici. Il tutto con un sotto finanziamento cronico a favore dell’Uls 13 sia nella quota pro-capite sia nella mancata erogazione dei 22 milioni di euro di fondi regionali stanziati e mai erogati e che dovevano essere utilizzati per la messa a norma delle strutture.»

Ai sindaci presenti si sono uniti anche il consigliere dolese Gianni Lazzari, l’ex consigliere regionale Renato Morandina ed anche il consigliere di Noale Paolo Dalla Vecchia, quest’ultimo pur appartenendo al centro destra ha spiegato. «La salute non deve avere connotazioni partitiche per cui mi trovo d’accordo ed appoggio l’iniziativa dei sindaci per salvare l’asl 13.»

A proposito di Noale i sindaci hanno precisato. «Rilanciamo la proposta di fare a Noale il polo riabilitativo di area vasta metropolitana.»

Per quanto riguarda Dolo i sindaci sono preoccupati per il servizio su 5 giorni di chirurgia. «Rimane scoperto il servizio nel fine settimana con evidenti rischi, in particolare per le emergenze e per Ostetricia. Sembra un disegno per scoraggiare i malati ed indirizzarli verso altre strutture.»

Ed a proposito di Ostetricia hanno aggiunto. «Chiediamo il mantenimento del primariato sia a Dolo che a Mirano.» Per concludere.

«È necessario richiedere due distretti, uno in Riviera ed uno nel Miranese.» Il sindaco di Mirano Pavanello ha replicato al direttore generale Gumirato per la frase ‘Basta affitti ai privati’ «Ma il Mariutto è un ente e non un privato. Personalmente sono perplessa sullo spostamento a Noale degli uffici amministrativi».

Oggi è in programma il corteo indetto dal Comitato Marcato con la presenza di molti movimenti ed a cui parteciperanno anche alcuni sindaci rivieraschi ma i presenti hanno ribadito. «Pensiamo che sia giusto che si mobilitino tutti i sindaci che hanno firmato il documento unitario ed in particolare il sindaco di Dolo, primo interessato a protestare per lo smantellamento di questo ospedale.»

Lino Perini

 

STRA – Cardiopatico aveva prenotato all’ospedale di Dolo

Visita al cuore, aspetterà 17 mesi

Per essere visitato al cuore dovrà attendere ben 17 mesi. Non è un record ma la dice lunga sulle lungaggini e i tempi d’attesa “imposti” dalla sanità agli utenti. Vittorio Cosima, cardiopatico, personaggio noto a Stra per aver gestito per tanti anni un negozio di alimentari in via Santa Marta e per aver fatto parte per anni della società ciclistica Alpe, aveva prenotato la visita al cuore.
«Come vede – sottolinea mostrando il foglio di prenotazione – per una visita all’Ospedale di Dolo dovrò aspettare “solamente” 17 mesi. In sostanza dovrò presentarmi al primo piano dove si trova il reparto di Cardiologia il 24 febbraio del 2015. Non pretendevo certo di essere visitato il giorno dopo la richiesta ma 17 mesi onestamente mi sembrano davvero un’esagerazione».

Silvano Bressanin

 

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