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NOALE – Problemi giovedì scorso sulla linea ferroviaria Bassano-Venezia, con i pendolari costretti ad arrivare in ritardo al lavoro e a scuola e a viaggiare in carrozze piene per diversi chilometri. Il tutto è nato dal regionale 5703 proveniente da Bassano, da dove è partito alle 6.28, e diretto a Venezia, dove sarebbe dovuto arrivare alle 7.42. Invece a Noale, giunto con dieci minuti di ritardo, è successo di tutto. A causa di un guasto, il convoglio è rimasto fermo sui binari per diverso tempo e poi è ripartito per il capoluogo lagunare in forte ritardo, arrivando a destinazione 54 minuti dopo. Ma ci sono stati dei disagi anche per i passeggeri degli altri convogli.

«Io e altra gente», racconta Dario Berti, comitato Utenti ferrovie area bassanese (Ufab), «viaggiavamo sul regionale 11061 partito da Bassano alle 7.19 ma una volta giunto a Noale, alle 7.48, il nostro treno è stato preso d’assalto dalle tante persone fatte scendere dall’altro. In effetti sul binario a fianco c’era il regionale fermo senza più viaggiatori e con le luci spente. Fin qui tutto normale e anche accettabile ma poi è successo qualcosa che in trent’anni di pendolarismo non avevo mai visto. Il controllore del traffico ha dato il via libera al treno rimasto vuoto, nel frattempo messo in funzione, mentre noi eravamo strapieni. Il risultato è stato di oltre dieci minuti di ritardo e la sensazione che per le Ferrovie siamo solo un problema e non una risorsa come dovrebbe essere».

Il regionale 11061 ha ripreso la sua normale corsa, toccando le stazioni previste di Maerne, Spinea, Mestre e arrivando a Venezia tredici minuti dopo il previsto, ovvero alle 8.27 anziché le 8.40. In senso opposto, invece, il traffico è stato regolare.

(a.rag.)

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