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FOSSÒ – Zona altimetrica particolarmente bassa e fontanazzi, originati dal Brenta-Cunetta, affioranti in concomitanza alle piene del fiume. Arriva la stagione delle piogge e per una decina di famiglie che vivono ai confini tra Fossò e Campolongo Maggiore torna l’incubo allagamenti. Una situazione per la quale nessuno finora è stato in grado di trovare una soluzione. La stradina si chiama via Toscana per i residenti del lato sud (Liettoli) e via Provinciale sud per quelli del lato nord (Sandon). A circa 100 metri di distanza dalla stradina scorre il fiume Brenta-Cunetta e a 50 metri lo scolo consorziale Cornio. Il vicolo e alcune abitazioni adiacenti sono situate in una zona più bassa rispetto al territorio circostante, una specie di avallamento naturale dove l’acqua piovana confluisce e stagna per mesi. A nulla è valsa la realizzazione di una condotta perché l’acqua si riversi nello scolo Cornio.

«È impossibile – dice Giuseppe Casagrande, un residente della zona che per evitare l’allagamento della sua abitazione ha realizzato tutto intorno alla casa un rialzo in calcestruzzo – Quando la zona è allagata anche il livello dello scolo è colmo e pertanto non può defluire. Da circa due anni, al problema se ne aggiunge un altro, causato dall’affioramento d’acqua da due fontanazzi».

Vittorino Compagno

 

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