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Gazzettino – Passante verde a rischio.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

ott

2013

MIRANO – Furiosa la sindaca Pavanello: «Sarebbe uno scandalo, evitare il blitz»

Allarme del Pd in Regione: «Zaia vuole cancellare le opere di compensazione»

«La giunta Zaia vuole sopprimere gli accordi firmati tra Regione e Comuni, rischiano di saltare moltissime opere di compensazione al Passante che dovevano essere realizzate da Veneto Strade».

A lanciare l’allarme è il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Lucio Tiozzo, alla vigilia di una commissione urbanistica che si preannuncia tanto delicata quanto infuocata. «La Giunta vuole far approvare un disegno di legge per annullare i protocolli di intesa già stipulati, è un provvedimento inaccettabile» si legge nella nota diffusa ieri dal Pd. Di fatto verrebbero sospesi, con il pericolo di cassare definitivamente, tutti gli interventi di mitigazione inseriti in “fascia b”. E la questione riguarda naturalmente da vicino il comune di Mirano, dove da tempo l’amministrazione protesta con la Regione per ottenere una folta barriera vegetale e i 19 milioni di euro pattuiti per la realizzazione di opere di compensazione.

Per quanto riguarda la mitigazione ambientale, Mirano chiede una barriera di varie decine di metri per proteggere i centri abitati dall’inquinamento acustico e atmosferico, ma l’amministrazione rimarca come finora sia stato inaugurato in pompa magna praticamente solo il parchetto urbano di via Porara. Con i 19 milioni mai arrivati (la Regione ha stanziato solo 350mila euro) sarebbe stata realizzata una lunga lista di opere che prevede rotatorie e piste ciclabili (su tutte quella che collega Scaltenigo con Mirano), l’installazione di 50 punti di videosorveglianza nel territorio comunale e la riqualificazione urbanistica di vari quartieri soprattutto nelle frazioni. L’accordo venne firmato dall’amministrazione Cappelletto ed è stato inserito nella delibera regionale dell’8 giugno 2010. La partita sui 19 milioni per le opere viabilistiche resta aperta, mentre stando al campanello d’allarme suonato da Tiozzo rischierebbero subito di saltare le opere di mitigazione. «L’assessore Chisso deve rendere conto dei motivi di questo dietrofront che appare pure illegittimo – chiude Tiozzo – Ci batteremo contro questo provvedimento che sconfessa gli impegni assunti dalla Regione: i cittadini giustamente vogliono essere tutelati dagli effetti di un’opera che, per quanto utile, ha il suo prezzo in termini di impatto ambientale».

L’eco di questa dura presa di posizione è ovviamente arrivato subito pure a Mirano: «La gente è sconcertata – dichiara l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Giuseppe Salviato – Capiamo che la situazione economica è diversa rispetto al 2010, ma gli accordi vanno rispettati». La sindaca Pavanello è furiosa: «Sarebbe uno scandalo, useremo tutti i mezzi politici e legali a nostra disposizione per evitare questo blitz. A Mirano noi abbiamo il casello, e non abbiamo ricevuto praticamente un euro».

Gabriele Pipia

 

Bufera sulle opere del Passante

Polemica sulle opere complementari del Passante di di Mestre: a sentire il Pd, la giunta regionale vuole disfarsi degli accordi di programma siglati a suo tempo con le amministrazioni provinciali di Venezia e di Treviso e con i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato della nuova autostrada. Da Palazzo Balbi spiegano che si tratta solo di un cambiamento tecnico, “ragionieristico”, e che gli interventi attesi dalle popolazioni non sono in discussione.
Per capire chi ha ragione non resta che attendere la riunione della Seconda commissione consiliare che si riunirà questa mattina a Palazzo Ferro Fini. Ma il tema è già stato affrontato in via preliminare ieri dalla Prima commissione dove è stata presentata la proposta di legge di iniziativa della Giunta. Titolo incomprensibile ai più: “Modifica dell’articolo 24 (Interventi di sviluppo del sistema infrastrutturale viario veneto) della legge regionale 12 gennaio 2009, n. 1 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2009″ e successive modificazioni”. Un solo articolo. La relazione ricorda che con la realizzazione del Passante erano previste delle opere complementari per razionalizzare la viabilità delle aree interessate e che alcune di queste opere – che devono essere realizzate da Veneto Strade – erano state individuate da un Protocollo di intesa sottoscritto con gli enti locali il 27 agosto 2004. Opere suddivise in due categorie: quelle di fascia A (finanziate) e quelle di fascia B (da finanziare e progettare). Le opere prioritarie erano quelle di fascia A, ma – recita la relazione al disegno di legge della giunta regionale – “nel corso dello sviluppo progettuale alcune opere di fascia B si sono rivelate di valenza tale da disporne un’anticipata realizzazione alla pari degli interventi di fascia A, prevedendone il finanziamento nell’ambito delle risorse dedicate alle opere complementari del Passante”. In pratica – spiegano in Regione – di alcune opere, “indipendentemente dal fatto che siano inserite in fascia A o in fascia B”, si è fatto un progetto unico. E siccome la legge Finanziaria del 2009 che stanziava 35 milioni prevedeva distinti e autonomi finanziamenti tra fascia A e fascia B, si è “adattata” la normativa sulla base dell’evoluzione tecnico-progettuale”. Puntualizza la relazione: “la norma non va ad incidere sugli stanziamenti a suo tempo previsti ma ne consente solamente una gestione più coerente con quanto previsto nel protocollo”.
Chiaro? Tutto a posto? Non per Lucio Tiozzo, capogruppo del Pd in consiglio regionale, che è andato a fare le pulci all’unico articolo della leggina e non gli è piaciuto per niente il fatto che una riga della Finanziaria del 2009 sarà cancellata. Testuale: “Le parole “per nuovi interventi da definirsi anche sulla base di accordi di programma con le provincie interessate” sono soppresse”. Di qui la mobilitazione. «In modo del tutto unilaterale – dice Tiozzo – molte opere complementari del Passante, concordate con gli enti locali, rischiano di saltare. La Giunta vuole far approvare un disegno di legge con il quale sopprime i protocolli di intesa stipulati con le Province di Venezia e Treviso e con i Comuni attraversati dall’opera». La richiesta è che l’assessore alle Infrastrutture Renato Chisso si presenti in commissione e chiarisca. Ma Tiozzo non intende fare sconti: «È un provvedimento inaccettabile, sconfessa gli impegni assunti dalla Regione nei confronti dei cittadini».

Alda Vanzan

 

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