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PORDENONE – Sabato prima trebbiatura di mais transgenico

Secco botta e risposta ieri tra il Friuli Venezia Giulia e Governo sulle coltivazioni Ogm, perché la Regione ha dovuto registrare che dal centro giungono richieste a Trieste che non hanno base normativa.

La faccenda ha dettato ancor più allerta a Trieste perché sulla delicata materia, le colture Ogm, due membri dell’Esecutivo in contemporanea agivano in maniera contrapposta.

Il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha scritto una lettera alla presidente della Regione, Debora Serracchiani per chiederle le azioni poste in essere per attuare il divieto di coltivazione del mais Mon 810 imposto dal decreto interministeriale del 12 luglio 2013;

nel pomeriggio in commissione Agricoltura alla Camera rispondendo nell’ambito del question time il ministero ha affermato: «L’incompletezza del quadro giuridico, dovuto all’assoluta novità della situazione di fatto non ancora disciplinata in modo sistematico, è una lacuna con riflessi operativi che rende necessario un ulteriore intervento normativo in materia di sanzioni per violazione di disposizioni di carattere ambientale».

Proprio il concetto Serracchiani ha puntualizzato nella lettera di risposta al ministro. «Oltre all’impossibilità di irrogare una sanzione, non vi è alcuna base normativa che renda legittimo un qualunque provvedimento amministrativo finalizzato a distruggere colture Ogm in atto, anche perché il decreto interministeriale del 10 agosto, poiché rivolto alla tutela dell’ambiente, è di esclusiva competenza dello Stato», ha vergato la presidente.

Il ministro le ha chiesto infatti «di conoscere con quale modalità la Regione intenda procedere, stante l’eventualità di dover anche dar seguito all’applicazione alle sanzioni previste e alla bonifica, al ripristino ambientale e al risarcimento qualora sia accertato un effettivo danno ambientale alla coltivazione del mais Ogm».

I campi a mais Ogm sono stati seminati nel Pordenonese la scorsa primavera. Una situazione, ha ricordato Serracchiani, che «la Regione ha costantemente monitorato e non ha allo stato elementi per procedere penalmente contro i conduttori dei fondi». Inoltre, ha fatto memoria al ministro, la Regione «si è tempestivamente attivata» appena emesso il decreto interministeriale «per darvi attuazione sul suo territorio».

Tutto questo mentre Giorgio Fidenato dell’associazione Futuragra, l’agricoltore che ha messo in moto per primo la vicenda Ogm in Italia ha annunciato per sabato mattina a Vivaro, la «festa della prima trebbiatura di mais ogm italiano». Per l’occasione, le Forze dell’ordine stanno intensificando i controlli per scongiurare tensioni.

 

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