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OSPEDALE – Il consigliere regionale Pettenò chiede la testa del direttore generale dell’azienda sanitaria

«Il piano aziendale ha i connotati dello smantellamento della struttura»

«Depositerò nei prossimi giorni in Consiglio regionale un’interrogazione per avere chiarimenti sul comportamento del direttore generale dell’ASL 13 per il piano aziendale che ha i connotati dello smantellamento della struttura di Dolo e del conseguente impoverimento e depauperamento dell’intera Asl».

Il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò attacca duramente l’operato del direttore Generale dell’Asl 13 Gino Gumirato, supportato dal Comitato Bruno Marcato e dal gruppo consiliare dolese Il Ponte.

«La conferenza dei sindaci ed anche le organizzazioni sindacali dovrebbero attivarsi – osservano – per evitare che quanto vuole essere messo in atto produca effetti devastanti per i servizi».

E aggiunge il consigliere Pettenò… «Non ci si deve rassegnare, restare concentrati sugli obiettivi e stare col fiato sul collo per evitare che vengano attivate quelle azioni che finirebbero per decretare la fine dell’ospedale di Dolo. Seguiremo attentamente le dismissioni del patrimonio. Quello che non si capisce è perché il direttore generale a fronte di un utile di bilancio di oltre tre milioni di euro, anzichè aumentare e migliorare i servizi, continui a ridurli venendo meno alle esigenze territoriali della gente. Sta gestendo l’azienda come una fabbrica di acciaio ma qui non si producono merci bensì servizi sanitari. Tagli che non piacciono a nessuno e che non servono».

Ed aggiunge il Comitato Marcato…”Ha ottenuto un utile tagliando sui servizi sanitari ed aumentando le spese amministrative, cioè quelle improduttive. Chi taglia i servizi e l’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie, non usa al meglio i fondi e crea un danno per le entrate della Regione perciò non dev’essere premiato».

Lino Perini

 

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