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MIRANO – Blitz delle minoranze sulla sanità. Presentato un ordine del giorno per costringere la maggioranza a esporsi sull’ospedale, dopo che l’ultimo Consiglio si è concluso, tra le polemiche, con un nulla di fatto. Pdl, 5 Stelle e Lega non ci stanno: vogliono che il parlamentino assuma una posizione chiara e unanime sulla riorganizzazione dell’Asl 13.

«È incredibile l’inattività della maggioranza», attaccano Marina Balleello (Pdl), Marco Marchiori (M5S) e Giampietro Saccon (Lega), «finora non ha prodotto alcuna iniziativa, nonostante le continue notizie negative sull’Asl. Nessuna comunicazione del sindaco, nessuna seduta aperta per esaminare la questione con associazioni, comitati e cittadini, nessuna presa di posizione del Consiglio».

Un atteggiamento che secondo le opposizioni la dice lunga sul motivo per cui gran parte delle iniziative, sia istituzionali che di protesta, si svolgono in Riviera.

«Cosa sta facendo Mirano per salvare l’ospedale?», chiedono i tre, «a conti fatti Dolo porta a casa Lungodegenza, Riabilitazione e Medicina dello sport, a Mirano Cardiochirurgia sopravvive, ma chissà fino a quando e ora è a rischio anche Ostetricia».

Dall’ordine del giorno si dissociano però gli altri 5 Stelle, Martina Pasqualetto e Antonio Milan: «La ristrutturazione dell’Asl 13 non può essere strumentalizzata. Bisogna convergere tutti verso un unico obiettivo. Chiediamo la convocazione urgente della commissione».

(f.d.g.)

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