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VENEZIA – Caso Mantovani. Il sindaco: «Rapporti ordinari»

Chi si aspettava clamorose rivelazioni sui rapporti tra l’impresa Mantovani e la città di Venezia dall’audizione del sindaco dev’essere rimasto abbastanza deluso. In procinto di partire per gli Usa, Giorgio Orsoni ha ripercorso le tappe degli episodi di cui era a conoscenza, rinviando i dettagli ai documenti che ha detto essere stati già inviati ai singoli componenti della commissione d’indagine. Infatti c’è chi come Marta Locatelli (Pdl) ha denunciato l’inerzia dell’amministrazione a rispondere alle questioni fondamentali per concentrarsi sui formalismi.

OSPEDALE AL MARE – «Fino alle ultime battute – ha detto il sindaco – è stata una partita gestita dal commissario». Il sindaco ha spiegato che il Comune ha intenzione di dare avvio alla causa con Est Capital per rientrare in pieno possesso del bene e, magari, rimetterlo in gioco in un momento in cui l’economia sarà ripartita.

MOF – L’area del Mercato ortofrutticolo di Mestre è stata acquistata da venice Campus, società acquisita di recente dal gruppo Mantovani. «Il 31 dicembre 2012 – ha riferito Orsoni – abbiamo risolto il problema del trasferimento degli operatori in via Porto Cavergnago: Venice Campus si impegna a realizzare la piattaforma di Fusina in cui ci sarà il nuovo mercato e solo dopo ci sarà il trasferimento da via Torino. Il termine lavori è il 2014 e ci teniamo il terreno in via porto di Cavergnago che vale una decina di milioni».

COPPA AMERICA – «Il 13 agosto 2011 – racconta Orsoni – raggiungemmo un accordo con gli americani: 750mila euro di “fee” invece dei 5 milioni che volevano e tutte le spese organizzative coperte da sponsor. Il Consorzio Venezia Nuova, Thetis e Mantovani furono gli unici a farsi avanti perché in quel momento dicevano che avrebbe fatto comodo un po’ di visibilità. Dopo l’approvazione del porticciolo al Lido erano in cerca di investitori. la loro offerta: 5 milioni».

TRAM – «Ve ne parlerà il presidente di Pmv – ha riferito il sindaco – io posso solo dire che i cantieri stanno procedendo e che si finirà entro il 2014».

AUTOSTRADE – «I pacchetti della Serenissima e della Brescia Padova erano di minoranza e non ricercati da nessuno. Dopo molte aste a vuoto, Mantovani è stata l’unica a fare un’offerta».

MOSE – «Ribadisco che il Comune è del tutto estraneo alla sua realizzazione – ha concluso – ma ho sempre ribadito anche di recente che la gestione delle acque della laguna e del Mose non può vederci estranei. Invece mi preoccupo un poco quando sento di riunioni tra Magistrato alle Acque, Porto e Capitaneria senza il Comune. Enti che non hanno avuto il garbo di invitarci, ma se il Mose è stato fatto per la salvaguardia della città, il Comune deve entrare nella gestione, qualsiasi sia la forma di ente gestore adottata».

Michele Fullin

 

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