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La corsa delle 10.58 è stata cancellata. Il Codacons protesta: «Un esposto per capire se ci sono responsabilità»

QUARTO D’ALTINO – È sempre più un calvario quello dei pendolari che ogni giorno si affidano alla sorte per andare al lavoro. Ieri mattina il treno delle 10,58, in direzione Venezia, si è fermato a Quarto d’Altino ed è rimasto bloccato per un guasto.

«È un disagio continuo e non ce la facciamo più – racconta Luciano Ferro, portavoce del Comitato pendolari di Quarto – Il treno era strapieno e non erano previste altre corse fino alle 12,45. Ho dovuto prendere l’auto perché devo andare al lavoro ma con già mezz’ora di ritardo».

Il Comitato protesta da tempo contro i ritardi, le cancellazioni delle corse e i disservizi e negli ultimi mesi sta conducendo una battaglia anche contro il nuovo orario cadenzato che partirà a fine anno.

Il presidente regionale di Codacons, Franco Conte, parla di una situazione inaccettabile: «Quello che è accaduto oggi (ieri, ndr) è incredibile ma da tempo la misura è colma. Faremo un esposto per capire se c’è una responsabilità dolosa, non solo colposa, in questa vicenda e chiederemo un danno esistenziale simbolico per quanto è accaduto. Ritardi, cancellazioni improvvise, carrozze sporche, treni vecchi, riscaldamento che si ferma e porte che non si aprono rendono inaccettabile la situazione per queste persone che, ricordiamo, non sono turisti ma usano il treno per andare al lavoro. Porteremo tutti questi effetti all’attenzione del giudice, per capire se ci siano delle responsabilità penali».

(m.fus.)

 

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