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La proposta di Adelino Carraro, vicepresidente dell’Ascom locale «Assurdo gettare i resti tra i rifiuti, servono sgravi fiscali e convenzioni»

DOLO «Siamo pronti a consegnare ogni giorno in tutti i Comuni della Riviera del Brenta le eccedenze alimentari di negozi, ristoranti, bar, fruttivendoli e panettieri, se Asl 13 ed enti locali stipuleranno convenzioni e prevederanno anche sgravi fiscali ad hoc».

È la proposta concreta che mette sul tavolo Adelino Carraro, il vicepresidente dell’ Ascom della Riviera del Brenta, storico patron del ristorante “Il Burchiello” dopo la drammatica denuncia di Caritas e Asl 13.

Nel comprensorio dei 17 Comuni, infatti, sarebbero oltre 200 gli anziani che ogni giorno vanno a raccattare nei cassonetti dei rifiuti qualcosa da mangiare. Un dato che dal 2008 anno di inizio della crisi è spaventosamente aumentato sempre più. Da pochi casi marginali di cinque anni fa ora il fenomeno infatti è endemico. La Caritas ha proposto che siano consegnate ai poveri le eccedenze alimentari (o prodotti che comunque andrebbero distrutti ma ancora buoni) di supermercati e negozi.

Sorgono però problemi alla consegna e alla distribuzione soprattutto legate alle autorizzazioni dell’Asl.

«Siamo pronti», spiega Carraro, «a consegnare con i circa 300 negozi associati del comparto, fra alimentari, piccoli supermercati, bar, ristoranti, pizzerie, paninoteche, rosticcerie cibo che altrimenti andrebbe distrutto.

Ogni sera ad esempio molti bar e trattorie hanno cibo già preparato che non è stato venduto, che va sempre buttato nella spazzatura: sarebbe opportuno che fosse convogliato verso una sorta di mensa per i più bisognosi che in questo caso non avrebbe alcun bisogno di essere sovvenzionata.

Si tratterebbe solo di prelevare il cibo in eccedenza dagli esercizi commerciali e distribuirlo in punti ad hoc in ognuno dei dieci Comuni del comprensorio».

Carraro propone la stipula di una convenzione ad hoc con gli enti locali:

«I negozi convenzionati potrebbero avere sgravi fiscali visto il loro coinvolgimento in attività di volontariato».

La proposta dell’Ascom è ben accolta dalla Caritas e dal presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl 13: «Sarebbe», spiega Francesco Vendramin, referente Caritas in Riviera, «davvero un passo importante nella lotta alle nuove devastanti povertà. Come Caritas siamo pronti a mettere a disposizione volontari per la distribuzione e la raccolta del cibo».

Anche per Fabio Livieri, presidente della Conferenza dei sindaci Asl 13, la questione «è davvero importante e sono pronto a portarla all’attenzione dei primi cittadini fin dalle prossime convocazioni della Conferenza».

Alessandro Abbadir

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