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Comunicato Stampa congiunto liste civiche Mira Fuori del Comune, Il Ponte del Dolo, Sinistra per Camponogara

23 ottobre 2013

Servizio idrico integrato: stop agli aumenti, rispettare il mandato referendario

Approvato il nuovo piano tariffario del servizio idrico integrato: aumenti del 13% e tradimento del referendum!!

Lo scorso 16 ottobre l’assemblea del Consiglio di Bacino “Laguna di Venezia”, di cui fanno parte tutti i Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese, ha approvato quasi all’unanimità le nuove tariffe del servizio idrico integrato (astenuto solo il Comune di Mira).

Previsti aumenti fino al 13% in bolletta, e soprattutto tradita la volontà popolare espressa da oltre 26 milioni di italiani con il referendum del 2011.

Il nuovo paino tariffario è stato infatti costruito secondo le indicazioni del “metodo tariffario transitorio” approvato dall’Autority per l’energia elettrica e per il gas (AEEG) a febbraio 2013; questo metodo consente ai gestori di aumentare le tariffe annualmente fino ad un massimo del 13% (in precedenza il limite era del 5%) e inoltre reintroduce la “remunerazione del capitale investito” sotto la voce “oneri finanziari”. Proprio l’abolizione di questa quota, pari al 7% della bolletta, era stata il cuore del referendum sull’Acqua Pubblica perché rappresenta il profitto privato dei gestori su un servizio essenziale che invece deve rimanere fuori dalle logiche di mercato.

“E’ inaccettabile e indecente – affermano i consiglieri Donadel, Gei e Tassetto – che Comuni come quelli della Riviera e del Miranese, che con numerosi atti pubblici si sono già espressi contro la privatizzazione del servizio idrico, e dove i risultati del referendum sull’acqua hanno raggiunto percentuali bulgare, oggi accettino supinamente le indicazioni di chi vuole continuare a fare profitti sull’acqua. Ancora più grave la posizione della Città di Venezia che ancora oggi con il suo delegato Assessore Ghetti difende la scelta compiuta, giustificandola addirittura con l’intento di fermare la privatizzazione. Tornare indietro si può: circa il 40% dei Comuni in Italia si è rifiutato di assumere i criteri indicati dall’AEEG, molti altri insieme ai movimenti dell’acqua hanno già fatto ricorso al TAR. La stessa Autority si trova oggi in grave difficoltà.

Si rispetti la volontà degli elettori con i fatti e non solo a parole: il Consiglio di Bacino blocchi subito l’approvazione del piano finanziario prevista per il 30 ottobre, e riveda immediatamente il provvedimento sulle tariffe rispettando il mandato referendario e respingendo le indicazioni di AEEG. Si dia poi finalmente avvio a un processo di ripubblicizzazione del servizio idrico, oggi gestito da Veritas SpA, che per quanto pubblica, rimane comunque una società di diritto privato.”

Mattia Donadel – Mira Fuori del Comune
Giorgio Gei – Il Ponte del Dolo
Rosali Tassetto – Sinistra per Camponogara

 

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