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Nessuna scelta sulla testa della città e del consiglio comunale, nessuna scelta “provvisoria” che richieda interventi costosi e manomissioni in laguna.

È ciò che chiede con una nota il Comitato No Grandi Navi, in vista del vertice ministeriale ormai imminente che dovrebbe decidere sull’estromissione delle navi da crociera dal Bacino di San Marco.

«L’ora delle scelte per dare attuazione al decreto Clini – Passera si avvicina – si legge nel comunicato – anticipazioni di stampa parlano di frenetiche trattative tra ministri, Autorità Portuale, sindaco, si ipotizzano date, si parla di decisioni già prese, ma tutto avviene sulla testa delle città e del consiglio comunale, con l’inaccettabile paradosso che nessuno sa su quale linea stia trattando Giorgio Orsoni né alcuno conosce i contenuti della sua proposta di portare le navi a Porto Marghera, reiteratamente sostenuta con ambigue variazioni ma mai illustrata a chicchessia. Il sindaco ha un solo mandato: quello dell’articolo 35 bis del Piano di Assetto del Territorio votato dal consiglio comunale che prescrive l’estromissione delle navi incompatibili dalla laguna; un obiettivo che doveva essere sostenuto da studi e approfondimenti che il Comune avrebbe dovuto promuovere e che invece non sono stati neppure avviati».

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