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Il sindaco è pronto a intervenire sulla questione dei passaggi in laguna in quanto il ministro delle Infrastrutture Lupi non ha ancora convocato il vertice

VENEZIA. «Sarà un’iniziativa clamorosa e provocatoria». Altro il sindaco non vuole dire. Giorgio Orsoni, ormai, è certo, visto che mancano appena tre giorni al 31, che il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi non convocherà entro ottobre il vertice sulla questione Grandi navi e allora annuncia che sarà il Comune a muoversi autonomamente, senza aspettare il governo.

«Ho avuto modo ultimamente di incontrare sia il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sia quello dei Beni Culturali Massimo Bray e ho sollecitato entrambi, ma ormai siamo arrivati alla fine del mese e non ho ricevuto alcuna convocazione, non credo che Lupi lunedì ci convochi per uno o due giorni dopo» spiega il sindaco. L’incontro per affrontare l’argomento e trovare almeno una soluzione temporanea era già stata organizzato per la prima settimana di ottobre, ma la ventilata crisi di governo (poi non c’è stata a causa della mossa di Enrico Letta, che si è presentato al Parlamento riottenendo la fiducia per il suo governo di larghe intese) l’aveva fatto saltare. Qualche giorno dopo il ministro Lupi aveva dichiarato che sarebbe stato nuovamente inserito nel calendario del governo, ma è trascorso un mese e la riunione non è stata ancora non solo fissata, ma neppure sembra prevista.

Così, Giorgio Orsoni sembra intenzionato a muovere le acque a dare uno scrollone. Non vuole, per ora, rivelare a che cosa ha pensato, quale iniziativa vuole lanciare, difficile azzardare previsioni, anche perché l’amministrazione comunale sulla carta non ha alcuna autorità sull’area portuale e sui canali percorsi dalle grandi navi da crociera per raggiungere la Marittima. Tanto che esiste la proposta di una nuova legge speciale per la salvaguardia di Venezia presentata dal senatore Pd Felice Casson e sottoscritta poi da altri, nella quale si sostiene che una sola deve essere l’autorità ad avere potere sulla laguna, l’amministrazione comunale e non, come accade adesso, che siano diverse e spesso con interessi contrapposti.

Per conoscere quale sarà la mossa del sindaco basta attendere due o tre giorni: al 31 ottobre mancano infatti settantadue ore. Orsoni assicura che la sua iniziativa potrebbe addirittura trovare accoglienza nel governo o, almeno, avere appoggi da parte di alcuni esponenti dell’esecutivo condotto da Enrico Letta. Dovrebbe comunque smuovere le acque per fare in modo che i passaggi della grandi navi in bacino San Marco tornino ad essere una delle questioni che il governo in accordo con le parti interessare, prima di tutto il Comune, inserisca nella sua agenda.

Giorgio Cecchetti

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