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Il comitato Tessera-Campalto lancia l’allarme: serve una valutazione sulla sostenibilità dell’aeroporto

«A Treviso esiste una quota massima di voli, ci saranno dei limiti anche per Tessera o al Marco Polo il presidente di Save potrà moltiplicare i voli all’infinito?».

Ad intervenire sulla vicenda è il comitato cittadino Tessera-Campalto, rappresentato da Deborah Onisto e Cesare Rossi, il quale invita Comune, Provincia e Regione a vigilare sullo sviluppo aeroportuale in termini di voli.

«Con la sua modalità comunicativa il presidente di Save spa e di AerTv dell’aeroporto di Treviso ha pubblicizzato la propria intenzione di spostare da quest’ultima infrastruttura al Marco Polo i 10.000 movimenti aerei annui che superano il limite dei 16.200 sostenibili dal territorio trevigiano circostante, per non perdere affari e denari».

«A Treviso e dunque al Canova», spiega Deborah Onisto, «si sostiene che esiste un tetto entro il quale non sono più sostenibili un certo numero di voli in termini ambientali, arriverà un limite anche per lo scalo veneziano?».

E ancora: «Ci domandiamo com’è possibile che nella Marca valga e a Tessera si possano portare tutti i voli che si vogliono? Anche noi desideriamo una valutazione sulla sostenibilità dello scalo, per capire a quanti si può arrivare, per questo noi vogliamo una Valutazione di Impatto Ambientale. Non la mettiamo sul piano occupazionale, non siamo certo contro il lavoro, ci mancherebbe, ma si devono coniugare sviluppo, ambiente e qualità della vita, allora il presidente di Save potrà instaurare un dialogo con i cittadini».

Proseguono Cesare Rossi e Deborah Onisto: «Appena qualche giorno fa, a Favaro, Marchi aveva promesso a parole una sua più attenta considerazione per la qualità della vita dei residenti e per il contenimento degli inquinamenti prodotti dalla sua attività aeroportuale. È questo il modo?», chiedono.

«Anche i cittadini di Tessera, Ca’ Noghera, Campalto, Sant’Erasmo, Burano e Cavallino-Treporti non sono distratti, ma sono pronti a tutte le azioni che permettano di garantire la qualità di vita dei residenti, perché come da tempo sosteniamo, lo sviluppo dell’attività aeroportuale non può essere illimitata, tout court». Chiosano: «Per questo invitiamole istituzioni a vigilare su una simile manovra a danno dei residenti».

(m.a.)

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