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DOLO – Il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, è andata in Regione per rilanciare la salvaguardia dell’ospedale di Dolo. Il sindaco ha consegnato un documento dove si chiede tra l’altro il mantenimento della Chirurgia sette giorni la settimana con la presenza di un primario. «Sono stata accompagnata dal consigliere Giovanni Furlanetto», spiega Gottardo, «abbiamo chiesto il mantenimento della Chirurgia per sette giorni, un’apicalità con primario per il Pronto soccorso e per Ostetricia. Inoltre abbiamo rimarcato che i fondi ricavati da un’eventuale alienazione di terreni o fabbricati dell’ospedale di Dolo devono essere destinati alle sistemazione dello stesso ospedale».

Emilio Zen, coordinatore della manifestazione per la difesa dell’Asl 13 del 5 ottobre scorso, lancia un appello perché continui la mobilitazione per la difesa delle strutture dell’Asl 13.

«La manifestazione doveva essere una tappa fondamentale di un percorso, non la fine. L’evento esprimeva istanze precise, ospedale di rete su due sedi, Dolo e Mirano, ambedue per acuti, valorizzazione delle strutture e delle potenzialità, rispetto del diritto alla salute per i cittadini della Riviera. A monte c’erano l’impegno del Comitato Marcato, di gruppi sociali e politici, gli ordini del giorno dei consigli comunali rivieraschi. C’è stata una lettera dignitosa del sindaco di Dolo e una presa di posizione severa sulla nuova gestione dell’Asl 13 da parte del consigliere regionale Pietrangelo Pettenò. Per il resto non sento l’eco delle voci dei sindaci, non vedo il coinvolgimento dei loro Consigli comunali, non leggo di loro azioni unitarie, autorevoli e poderose nei confronti della Regione per una rivisitazione delle scelte operate».

Giacomo Piran

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