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COME UNA TROMBA D’ARIA

Le violentissime raffiche di vento dell’altra sera hanno abbattuto decine di alberi

FOSSATI PIENI DI GRANDINE – I resti della grandine che ha flagellato le auto parcheggiate all’aperto

Grandine sulla testa. Finisce in ospedale. L’operaio di Pradipozzo era uscito in strada per “salvare” la sua auto

Portogruarese flagellato dal maltempo. Una violenta grandinata ed il forte vento provocano danni in gran parte del Portogruarese e, nel bilancio, c’è anche un ferito. Si tratta di un cinquantenne di Pradipozzo di Portogruaro, colpito violentemente alla testa dalla grandine, tanto da provocargli un trauma cranico con tanto di lacerazione del cuoio capelluto.
Tutto è accaduto in mezz’ora, verso le 23.15 di martedì sera. Improvvisamente nel cielo si sono presentate le nubi nere che anticipavano un temporale. Maltempo che era stato previsto dai meteorologi che, nelle ultime ore, avevano lanciato l’allerta. È così che il vento ha iniziato a soffiare forte, quasi come una tromba d’aria, mentre a terra la temperatura sfiorava i 20 gradi. Spazzati via decine di alberi in tutto il territorio comunale di Annone Veneto, cadendo in qualche caso sulle abitazioni, fortunatamente senza provocare feriti. Lo stesso è accaduto a Pramaggiore, Summaga, Gruaro, Portogruaro, Fossalta e San Michele. A completare l’opera di danneggiamenti ci ha pensato poi la grandine che distrutto parte della coltivazioni di mais. Non sono passate indenni decine e decine di automobili, le cui carrozzerie sono rimaste seriamente danneggiate.
Proprio per cercare di salvare l’auto, un cinquantenne di Pradipozzo operaio del Consorzio di bonifica, è uscito in strada ma è rimasto colpito violentemente dai grossi chicchi di grandine. L’uomo è rimasto ferito alla testa, perdendo parecchio sangue, e con l’auto ammaccata ovunque. Fortunatamente le ferite sono rimaste in superficie e si rimargineranno in pochi giorni.
Paura anche a Malcanton di Gruaro, presso il bowling. «Improvvisamente il vento ha spazzato via la tensostruttura – racconta Fausto che si trovava nel campetto di calcetto al coperto -. È stato impressionante, poi è arrivata anche la grandine che ha fatto il resto». Moltissimi gli automobilisti che proprio in zona si sono fermati in mezzo alla strada. «Non riuscivamo a vedere più nulla – racconta un portogruarese che transitava su viale Pordenone -. È stato incredibile, ci siamo tutti fermati non sapendo nemmeno dove stessimo andando». «Abbiamo sentito il rumore della grandine – racconta Antonio, pensionato di Summaga -. Quando è cessato abbiamo trovati i lucernari di casa completamente distrutti». Non è andata meglio in via Mocenigo ad Alvisopoli o a Villanova della Cartera di San Michele, dove le auto sono state coperte da 15 centimetri di grandine. Per tutta la notte hanno lavorato i Vigili del fuoco con la Protezione civile e i Carabinieri.

Marco Corazza

 

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