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VENICELAND A SAN BIAGIO

La presidente Fersuoch critica l’appoggio di Ca’ Foscari al progetto

E anche il rettore dello Iuav Restucci attacca: «Molte perplessità»

L’affondo è di quelli tosti e va a colpire direttamente il rettore di Ca’ Foscari, Carlo Carraro e la presentazione del progetto “Isola di San Biagio” ovvero la “Veniceland” illustrata e proposta mercoledì scorso da Ca’ Foscari insieme alla ditta Antonio Zamperla di Altavilla Vicentina per trasformare l’isola davanti a Sacca Fisola in un grande parco divertimenti.

Il “siluro” arriva dritto dritto da Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana che, senza mezzi termini, sottolinea:

«La cosa più agghiacciante nel libretto – denuncia l’esponente di Italia Nostra criticando le immagini di un volumetto di presentazione dell’evento – è l’immagine sorridente di un giovane, studente si presume, posto che indossa occhiali seriosi: «più eventi, più cultura, più spettacolo, più vantaggi, per favorire il turismo, il commercio e l’occupazione».

E il rettore l’ha detto apertamente: il parco può fornire occupazione ai neo laureati che Ca’ Foscari forma. Una variante dei soliti sbocchi che offre la città ai giovani, mestieri dignitosi, se scelti consapevolmente e non obbligati dalla mancanza di altre prospettive: osti, albergatori, bottegai di chincaglierie, e ora animatori. Il rettore di Ca’ Foscari è un economista. Perché non pensa invece di portare un contributo davvero memorabile alla città, indirizzando i suoi studenti allo studio dell’unico grande problema di Venezia, da cui tutto discende, la mancanza di un’economia alternativa alla monocultura turistica?».

L’assessore al Turismo, Angela Vettese, preferisce sapere qualcosa di più del progetto prima di esprimersi.
«Le premesse, da ciò che ho letto – dice – sembrano di rispetto e di introduzione storica alla città. Questo può andare bene, perché chi arriva a Venezia ne sa sempre molto poco. Poi, però, ci sono degli aspetti che dalla comunicazione appaiono fin troppo ludici e quindi pericolosi. Venezia ha bisogno di allegria ma non di superficialità e se si intende fare un parco a tema permettetemi di essere dubbiosa».

Sulla vicenda è intervento in termini duri anche il rettore dello Iuav, Amerigo Restucci: «L’idea così come è stata presentata suscita, come minimo, perplessità – dice – considerando che da tempo si sta lavorando ad un “Progetto Venezia”, che prende in esame tutte le problematiche inerenti al futuro della città, soprattutto in tema di fruizione culturale e gestione strategica dei flussi turistici. Dobbiamo tendere gli sforzi per attrezzare al meglio l’offerta di una città che ha già un ampia e spontanea capacità di attrazione. Bisogna invece puntare a proposte che mirino a costruire il giusto mosaico inserendo ogni tassello al posto giusto».

E anche il Movimento Consumatori è sceso in battaglia: «Veniceland? – dice il presidente Lorenzo Miozzi – Una proposta in stile Halloween: terrificante per Venezia, ma coerente con la strada imboccata dalla città che si deve interrogare del perchè a qualcuno viene in mente di fare proposte del genere».

P.N.D.

 

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