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Zamperla rilancia: «Non è Disneyland»

Alberto Zamperla rilancia e soprattutto puntualizza. A pochi giorni dalla presentazione del progetto “Isola di San Biagio” con l’avallo e la benedizione di Ca’ Foscari, l’imprenditore di Altavilla Vicentina, leader nel mondo delle tecnologie legate al divertimento e allo svago, ribadisce le proprie intenzioni sul futuro del “parco tematico” dedicato a Venezia, subito ribattezzato anche sui social network come “Veniceland”. «Il Polo di San Biagio – sottolinea l’imprenditore vicentino – non è nè Disneyland nè Gardaland. Il primo ha una superficie di 57 ettari; il secondo di 35 ettari. San Biagio è solo di 4 ettari! Si tratta di un dato pratico che si commenta da solo». Ma non è tutto. Zamperla sottolinea anche il lato ludico. «L’attenzione per l’aspetto “ludico” e la polemica sul parallelismo dei grandi parchi di divertimento, ha fatto sì che venisse trascurato lo spessore di questo progetto mettendone in secondo piano i contenuti storici e naturalistici sviluppati e certificati dall’ateneo di Ca’ Foscari».

Zamperla, comunque, non ci sta a vedere le pesanti critiche espresse in questi giorni da parte della cittadinanza, portando ad esempio, anche gli articoli di giornali prestigiosi come l’inglese “The Telegraph”. «Assolutamente falsa – aggiunge Zamperla – l’accusa di aver pensato un progetto che non tiene in considerazione i veneziani. Anzi, il nuovo Polo prevede aree perimetrali riqualificate e di libero accesso, aree libere attrezzate e un teatro che sarà fruibile da tutta la città. E dico di più: non è stata attribuita la giusta importanza ad una proposta che prevede la riqualificazione, un recupero e una messa in sicurezza di un sito attualmente squalificante per Venezia».

E sulla vicenda, infine, c’è da registrare anche l’«apertura di credito» offerta dal consigliere comunale socialista, Luigi Giordani che, pur con i piedi di piombo, sottolinea come il progetto adeguatamente emendato in alcune parti, possa essere almeno preso in considerazione. «Ridiscutiamo il progetto – dice Giordani – mettendo al centro, ad esempio, l’eliminazione della ruota panoramica. E poi discutiamo».

 

  1. 2 Comments

    • Andrea says:

      Ottima idea

      • simone says:

        Si, anch’io penso sia un’ottima idea, per più motivi:
        – Sacca san Biagio è ora una discarica
        – Non si vede da Venezia
        – le vernici renderebbero la ruota panoramica invisibile da Venezia
        – si converte una zona restituendole senso
        – si fa formazione
        – si spostano turisti che da san Marco e zone affollate vanno in zone meno affollate
        – si comunica e si insegna la storia di una città che altrimenti è ben difficile da cogliere

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