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Gazzettino – Marghera, il futuro e’ nella portualita’

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

8

nov

2013

Il futuro di Porto Marghera? C’è già e non dipende dagli studi degli universitari ma dalle decisioni delle aziende che non seguono le indicazioni di un progetto strategico ma le forze imposte dall’economia e dai mercati. E il futuro si chiama portualità. Il Comune, insomma, oggi al Vega presenta i risultati del workshop dello Iuav “W.A.VE. 2013” che sono sfociati anche nella mostra “Marghera Futura. Proposte per la trasformazione di un’area industriale”. E il Porto anticipa una serie di dati, che tra l’altro il Comune stesso conosce bene visto che per la maggior parte sono dell’Osservatorio su Porto Marghera (composto da Comune di Venezia, Autorità Portuale e Ente Zona), e che disegnano già da soli ciò che è e che sta diventando Porto Marghera.

Una realtà fatta di 950 imprese con 11 mila e 500 addetti; oltre 300 di queste aziende sono portuali con 6.100 lavoratori (agenzie marittime, spedizionieri, terminal, servizi del settore…).

Il confronto con il 2012, oltretutto, dimostra che quello portuale è l’unico segmento produttivo con livelli occupazionali stabili o in crescita (+ 1,1%) mentre il resto delle attività produttive cala del 14,6%.

E il futuro? Nei prossimi tre anni a Porto Marghera si investiranno 604 milioni di euro contro una media regionale (dati Unioncamere Veneto) che vede una diminuzione degli investimenti pari al 4,6% nel 2013 e del 7,4% nel 2012.
E chi li farà questi investimenti nella nostra area industriale?

Per la maggior parte si tratta di imprese che hanno un diretto coinvolgimento in attività portuali (oltre 350 milioni di euro in strutture e infrastrutture); poi ci sono aziende che non sono strettamente portuali ma si servono del porto e che hanno scelto di stabilirsi, e di restare, a Marghera (dati Ente Zona Industriale) e che investiranno altri 90 milioni di euro. Che significa? Secondo il Porto sono dati che dimostrano la volontà delle imprese (portuali e non) di investire sulle aree e sulle attività svolte a Marghera per la sua peculiarità. Gli altri 245 milioni di euro mancanti dal conto saranno investiti direttamente dall’Autorità Portuale con fondi propri o tramite project financing per realizzare bonifiche, dragaggi, ampliamento del parco ferroviario e marginamenti ambientali.

L’appuntamento per il convegno del Comune è, questa mattina alle 10:30, al padiglione Antares del Parco scientifico tecnologico.

 

 

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