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Un residente su tre dell’Asl 13 ha varcato le soglie degli ospedali di Dolo o Mirano

Le ambulanze del Suem hanno effettuato 18600 trasporti, un viaggio all’ora

DOLO – Un residente su tre dell’Asl 13 almeno una volta l’anno ha varcato la soglia del Pronto Soccorso degli ospedali di Mirano o Dolo. Questo è il dato principale che emerge dal rapporto dell’attività svolta dal Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Asl 13 diretto da Pietro Pacelli. Il dipartimento, che comprende i pronto soccorsi di Dolo e Mirano che coprono i 17 comuni dell’Asl con un bacino d’utenza di circa 275 mila abitanti, ha registrato 79.691 accessi (41.850 a Dolo e 37.841 a Mirano) con una media complessiva di 281 accessi al giorno e con un lieve calo rispetto all’anno precedente quantificabile nel 5,6 per cento di codici bianchi e verdi. I due pronto soccorsi dell’Asl 13 hanno effettuato 10.002 ricoveri di cui 5.364 a Dolo e 4.638 a Mirano.

«Questo dato dimostra l’importante filtro svolto dai Pronto Soccorsi di Dolo e Mirano», spiega Pacelli, «come evidenziato dal basso livello nel rapporto ricoveri-accessi che è pari al 12,5 per cento e in calo di 144 unità rispetto al periodo precedente».

Un servizio fondamentale si è poi rivelato l’Obi (Osservazione breve intensiva) dove sono stati curati 6.976 pazienti a Dolo e 6.844 pazienti a Mirano. Si tratta di un monitoraggio attento, più o meno prolungato, nel corso del quale si stabilisce se la persona debba essere ricoverata o meno.

Fondamentale è anche l’attività del Suem e del trasporto di pazienti che lo scorso anno, sommando le due strutture di Dolo e Mirano, ha visto 18.600 trasporti con una media di 50 al giorno. Questo significa che avviene almeno un trasporto l’ora sia a Dolo che a Mirano. Nei due pronto soccorsi dell’Asl 13 sono presenti due ambulanze di soccorso h 24, di cui una medicalizzabile, che hanno effettuato lo scorso anno 6.606 soccorsi da Dolo e 7.446 da Mirano con una media giornaliera di oltre 38 interventi primari. Tra questi le uscite in codice rosso sono state in totale 2.416 (1.171 a Dolo e 1.245 a Mirano) con un dato stabile rispetto agli anni precedenti.

«Nell’ambito del protocollo regionale di trattamento dell’infarto miocardico acuto», prosegue Pacelli, «nel 2012 sono state effettuate complessivamente 364 trasmissioni di Ecg dal territorio». Il servizio di trasporto prevede anche i cosiddetti “trasporti secondari” (trasferimenti inter-ospedalieri e dimissioni a domicilio): 4.184 con un aumento dell’8 per cento rispetto all’anno precedente. Infine ci sono state complessivamente 4.865 visite di controllo e medicazioni successive rivolte soprattutto a persone con patologia traumatica da infortunio sul lavoro.

Giacomo Piran

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emergenze

Suem, interventi in aumento Superata quota 73 mila

Aumentano gli interventi di emergenza-urgenza del Suem 118 in tutta la provincia. Un dato in costante crescita negli ultimi anni, che si è confermato nel corso del 2012 e che vede purtroppo confermato il trend anche in questo 2013. Il 118 salva la vita, decine di migliaia di volte, ogni anno.

Nel 2012 sono stati più di 47 mila gli interventi nel solo territorio comunale. Va però tenuto conto che la centrale del 118 di Venezia coordina anche i Suem di Chioggia, Mirano-Dolo, San Donà, Portogruaro, Jesolo, Cavarzere-Cona. «Le missioni gestite dalla centrale operativa», sottolinea il responsabile della stessa, il dottor Paolo Caputo, «sono complessivamente 73.076. E i dati 2013, su cui è già possibile una previsione fondata, porteranno ad una cifra sensibilmente più alta».

Nel 2011 il dato si era attestato su 72.369 interventi, che nel 2010 erano stati invece 71.710. Nel 2008 erano stati 67.734 a dimostrazione che sono sempre di più i casi in cui viene chiesto aiuto al personale del Suem-118. Si tratta oltretutto di interventi sempre importanti. «Siamo chiamati in situazioni molto spesso gravi», aggiunge Caputo, «se si pensa che i codici rossi e gialli rappresentano il 60 per cento delle chiamate e che meno del 2 per cento degli interventi sono codici bianchi».

E dietro ogni missione c’è un importante lavoro di regia, compiuto proprio nella centrale Suem dell’Asl 12, poiché le telefonate ricevute sono state 360 mila nel 2012 e perché a supporto delle 73 mila missioni si registrano 400 mila contatti radio tra la centrale e i mezzi in uscita. Dati cui vanno aggiunte le 252 missioni svolte dagli elicotteri.

Gli uomini impegnati nella centrale operativa sono una decina di medici, una cinquantina di sanitari tra infermieri e autisti, a cui si aggiungono i numerosi sanitari, autisti e operatori del Suem di Venezia e isole. Sul campo, il lavoro del 118 veneziano è svolto da 9 ambulanze, 4 idroambulanze e un’automedica attive in servizio, ma i mezzi coordinati a livello provinciale sono più di 30 e diventano 40 nel periodo estivo. (s.b.)

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