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Un ticket sui passeggeri delle navi crociera per finanziare lo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo e creare una via alternativa per le grandi navi per raggiungere la Marittima senza passare più dal Bacino di San Marco. Sembra questa la strada individuata per finanziare il progetto dell’Autorità Portuale che ha ottenuto un primo via libera dal Governo e dovrà ora essere sottoposto a Valutazione d’impatto ambientale. Il costo è stimato tra i 120 e i 150 milioni di euro ed è difficile che in tempi di finanza pubblica molto magra sia lo stesso Governo a finanziare l’opera, pure inserita tra gli interventi regolati dalla Legge Obiettivo. Per questo si pensa ora al ticket, che per essere ammissibile, però, ha bisogno di una legge dello Stato, perché la normativa attuale consente il pagamento del pedaggio per le merci, ma non per i passeggeri. Il provvedimento potrebbe essere inserito nella nuova legge sui porti, attualmente in discussione, e essere utilizzato, oltre che da Venezia, anche da altri scali italiani. Il Comune aveva provato invano la strada di un contributo richiesto alle compagnie di crociera per il passaggio nell’area del Bacino di San Marco, proprio per la mancanza di strumenti normativi. Ora potrebbe pensarci lo Stato.

Critico sulla soluzione Contorta è il Movimento Cinque Stelle, con un comunicato in cui si scrive: L’individuazione di una soluzione alternativa, preferibile alle altre, come l’escavo del Canale Contorta-Sant’Angelo, non è assolutamente accettabile, allo stato attuale. Maxi opere, come quella considerata, appaiono in netto contrasto con varie disposizioni e la ratio complessiva della legislazione speciale per Venezia. Occorre che sia svolta correttamente la procedura di VIA e anzi, interessando professionalità nazionali e internazionali nel mondo dell’idraulica e della tutela ambientale».

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