Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nasce il Comitato pendolari del Veneto Orientale con San Donà, Musile e Meolo

Esaminate le bozze del nuovo orario: «Troppi tagli, arriveremo in ritardo»

SAN DONÀ – I più arrabbiati sono i turnisti: «Ci sono lavoratori che devono iniziare il servizio prima delle 6 del mattino. Con il nuovo orario cadenzato saranno costretti a licenziarsi».

Tutti sono preoccupati, perché le bozze in circolazione sono tante, ma nessuno sa quale sia quella definitiva che entrerà in vigore dal 15 dicembre.

È allarme tra i pendolari della linea ferroviaria Venezia-Trieste per il nuovo orario cadenzato. Al ristorante “Al Fogolar” si è tenuta la prima riunione del neocostituito “Comitato pendolari del Veneto Orientale”, a cui hanno aderito utenti di San Donà, Musile e Meolo. La nascita del comitato è stata promossa da quattro consiglieri comunali di San Donà, anche loro pendolari: Silvia Lasfanti, Daniele Terzariol, Elisa Veronese e Laura Boccato.

«Ci siamo fatti promotori di questi primi incontri per dare vita a un comitato che possa riunire tutti gli utenti della zona che va da San Donà a Portogruaro», ha detto Lasfanti, «dopo l’avvio del comitato, intendiamo fare un passo indietro per far avvicinare più persone possibili».

Il comitato intende collaborare con i pendolari già organizzati di Quarto d’Altino e si è fissato alcuni obiettivi nel breve periodo: monitorare il numero di viaggiatori che si servono della tratta e i treni più frequentati, fare una lista delle richieste di migliorie più urgenti, promuovere iniziative di pressione, quali incontri pubblici con Trenitalia e Regione oppure volantinaggi.

Per dicembre i tempi sono strettissimi. «A quanto ci hanno riferito, però, potrebbero esserci degli spiragli per riuscire ad aggiustare il tiro su qualche problematica specifica», ha aggiunto Lasfanti, «anche se certo non per andare a mutare l’impianto complessivo dell’orario cadenzato».

Durante la serata sono circolate, in mano ai pendolari, diverse bozze del nuovo orario. Quale sia quella definitiva nessuno ancora lo sa.

«Uno dei nodi cruciali è proprio quello di denunciare questa omissione di informazione nei confronti dei pendolari», hanno attaccato i presenti. Stando alla bozza in mano al comitato, le criticità maggiori riguardano i lavoratori turnisti a causa del taglio delle corse tra le 22 e le 6. Ma ai pendolari non piace neppure la soluzione di aver scelto come capolinea di alcuni regionali Mestre, con la necessità di cambiare per Venezia.

Giovanni Monforte

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui