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Anche il battagliero don Miglioranza al summit con il presidente Muraro

La richiesta: stop alla variante urbanistica proposta dalla giunta Dussin

CASTELFRANCO. Ieri al Sant’Artemio di Treviso i rappresentanti del comitato «No Ecomostro» hanno incontrato il presidente della Provincia Leonardo Muraro sul tema della nuova area industriale in via Sile. Al summit erano presenti alcuni consiglieri comunali del gruppo Pd-lista Sartor (Sebastiano Sartoretto, Claudio Beltramello e Michele Baldassa) e don Claudio Miglioranza, prete castellano già schieratosi apertamente contro il progetto.

Muraro ha ascoltato le osservazioni mosse dai rappresentanti del Comitato in merito alla variante urbanistica voluta dalla maggioranza leghista. Ha spiegato quali sono le normative e le competenze della Provincia in materia urbanistica, in primis quella di verificare se i piani dei Comuni sono in regola con le pianificazioni provinciali e regionali.

«Abbiamo chiesto che la Provincia dia un’attenta valutazione sia sul piano della legittimità della variante», riferisce Sebastiano Sartoretto, capogruppo Pd-lista Sartor, «sia sull’opportunità di approvare la realizzazione di questa nuova area industriale. Crediamo sia in aperta contraddizione con i principi esposti nel Piano territoriale di coordinamento provinciale. Nel piano si dice che non devono essere realizzate nuove aree industriali, ma si deve recuperare l’esistente. La variante urbanistica in questione invece prevede la realizzazione di una nuova area industriale di dimensioni notevoli a ridosso del centro di Castelfranco».

L’area ha una superficie di 120 mila mq da destinare a zona industriale. La variante voluta dalla giunta Dussin prevede una cubatura notevole di nuova edificazione (oltre 700 mila mc).

Il Comitato ha esposto le proprie motivazioni a Muraro e ai dirigenti della Provincia. Il termine ultimo fissato per l’ente provinciale è il 7 dicembre. Entro questa data la Provincia dovrà dare un parere sulla variante. Ovviamente la richiesta del comitato è quella di bloccare il piano urbanistico. Sull’area era prevista la realizzazione di uno stabilimento industriale per la lavorazione della carta.

Daniele Quarello

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