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Gazzettino – Nuova Romea, la Riviera non ci sta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

nov

2013

GRANDI OPERE – I comitati sono già sul piede di guerra: «Pronti a manifestare»

Mira, Claut chiede alle amministrazioni coinvolte di fare fronte comune per bloccarla

L’APPELLO DELL’ASSESSORE MIRESE «Serve una posizione unica e condivisa»

«Proponendo una soluzione alternativa univoca, di messa in sicurezza della Romea e di riqualificazione del territorio otterremmo di più»

CONGESTIONATA il traffico sulla strada Romea. Si chiede la sua messa in sicurezza

Istituzioni e comitati si muovono contro la nuova Mestre-Orte. «Non c’era alcuna necessità di una nuova Romea – attacca Luciano Claut assessore all’Urbanistica del Comune di Mira – È urgente invece la messa in sicurezza dell’attuale Romea e solo con una posizione condivisa potremmo ottenerla».

La posizione è condivisa dal sindaco Alvise Maniero e dal gruppo del Movimento 5 Stelle a Mira. Claut rincara la dose:

«Con i volumi di traffico attuali non c’era alcuna necessità nel realizzare 400 chilometri di strada nuova. Il problema reale è la messa in sicurezza del tratto dell’attuale Romea da Chioggia in su che registra quotidianamente incidenti anche gravi. Inoltre se la nuova Mestre-Orte sarà a pagamento il traffico lungo l’attuale Romea rimarrà».

Per l’assessore serve un fronte comune tra i 14 Comuni coinvolti nell’ultimo tratto del tracciato: «Oggi ogni Comune cerca di scaricare il tracciato sull’altro territorio mentre invece proponendo una soluzione alternativa univoca, di messa in sicurezza dell’attuale Romea e di riqualificazione del territorio potremmo ottenere di più».

A Dolo il gruppo consiliare di opposizione Il Ponte si dice preoccupato: «Noi, cittadini localmente coinvolti, siamo come sempre inascoltati – dice Emilio Zen – Volano per un rilancio dell’economia sono anche le opere pubbliche? Impegniamoci a migliorare la viabilità esistente, con attenzione al pendolarismo, alle arterie di utilizzo normale, ai percorsi per l’utenza debole. Questo è necessario, non le mega-opere ad impatto devastante. A questo punto è necessario riprendere megafoni e bandiere».

Opzione Zero parte all’attacco: «La Orte-Mestre, come Tav e Mose, è un mostro pronto a divorarsi non solo i territori, ma anche la salute dei cittadini e denari pubblici. Con l’approvazione del Progetto preliminare Zaia e Chisso si rendono corresponsabili, con il ministro Maurizio Lupi ed il presidente del Consiglio Enrico Letta, non solo della devastazione ambientale di ben 4 Regioni, ma anche di un’operazione molto pericolosa per i conti pubblici. Ci venga almeno risparmiata ora la guerra tra poveri su dove far passare la nuova autostrada. Si faccia fronte comune per respingerla. Se le istituzioni locali si schierano con nettezza tutto è possibile: la Val di Susa insegna».

Luisa Giantin  (hanno collaborato Gialuigi Dal Corso e Lino Perini)

 

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