Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Ogm, Serracchiani contro il governo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

nov

2013

MAIS CONTESO – Europa, richiesta l’autorizzazione per una nuova varietà transgenica

UDINE – La presidente del Friuli-VG polemica: decreto tardivo e senza una parte sanzionatoria

«Siamo contrari, senza vie di mezzo, ma dateci gli strumenti per resistere alle multinazionali»

Il Friuli Venezia Giulia è «assolutamente contrario agli Ogm, senza vie di mezzo». È la dichiarazione definitiva di Debora Serracchiani, presidente della Regione, che per affermare la propria contrarietà agli organismi geneticamente modificati ha scelto la platea della Coldiretti (da sempre capofila della battaglia anti-Ogm) riunitasi ieri a Pordenone per la 63ma Giornata nazionale del ringraziamento.

«Ci siamo trovati in trincea con le pistole ad acqua» è la risposta indiretta a chi l’ha accusata di non aver fatto abbastanza per impedire che il Friuli Venezia Giulia divenisse il primo caso di coltura e di trebbiatura di mais Ogm in Italia, al di fuori di ogni regola.

Una reazione sollecitata dal ravvivarsi del fuoco delle polemiche, dopo che il Corpo Forestale dello Stato nei giorni scorsi ha certificato una contaminazione fino al 10% dei campi a coltura tradizionale limitrofi a quelli di Vivaro (Pn) e di Mereto di Tomba (Ud), i due luoghi dove gli agricoltori Giorgio Fidenato e Silvano Dalla Libera hanno seminato e trebbiato mais transgenico Mon810. L’impossibilità ad agire è conseguenza del fatto che il decreto interministeriale che sancisce il divieto a utilizzare sementi Ogm sul suolo nazionale, è stato «successivo alla semina – ha chiarito la Serracchiani in una sala che in mattinata non aveva nascosto la delusione per l’assenza del ministro all’Agricoltura, Nunzia De Girolamo – Abbiamo fatto quanto potevamo, ma mancando la parte sanzionatoria non siamo potuti intervenire. Ciò nonostante abbiamo disposto attività di monitoraggio affinché chi ravvisa ipotesi di reato possa procedere».

Il riferimento è alla Procura di Udine, che ha aperto un fascicolo per danni ambientali. Ad ascoltarla, ieri, imprenditori agricoli e rappresentanti della Comunità Episcopale italiana e organizzatori della Giornata nazionale.

Sempre ieri mattina il Coordinamento dei movimenti anti-Ogm aveva, in una conferenza stampa, riaperto il dibattito con la deputata friulana di Sel, Serena Pellegrino, che ha parlato di una Regione «intimidita» e non abbastanza chiara.

Ma la partita che si sta giocando sui campi friulani è figlia anche della confusione normativa che coinvolge anche Bruxelles: la Commissione Europea proprio in questi giorni è alle prese con la richiesta di autorizzazione all’utilizzo di un’altra varietà transgenica, i semi Pioneer TC1507. I ministri dei 28 Paesi avranno tre mesi per rispondere. Ed è proprio alla Ue occorre guardare, anche se «l’Europa – commenta Serracchiani – non credo si esprimerà mai del tutto a favore o contro gli Ogm. Per questo penso delegherà sempre più ai singoli Stati membri l’autonomia a decidere in materia». E la Regione Friuli ha già la sua linea ben definita: mai Ogm, ma dateci gli strumenti per resistere agli attacchi delle multinazionali dell’agroalimentare.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui