Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

 

Marcon. Il direttore dei lavori ha incontrato i cittadini Presto un sistema di fotocellule per evitare intrusioni

MARCON «Non nascondiamo i problemi, li affrontiamo nel modo migliore: chiediamo massima sorveglianza e collaborazione affinché i non addetti ai lavori non possano accedere al sito».

Il direttore lavori, per conto di Veneto Acque, che si stanno svolgendo all’interno dell’ex sito di rifiuti speciali Nuova Esa di via della Fornace, giovedì sera, durante l’incontro che si è tenuto con la cittadinanza per aggiornare i residenti sullo stato di avanzamento dello smaltimento dei rifiuti tossico nocivi contenuti all’interno, ha inaugurato un dialogo improntato alla trasparenza, cercando di fugare i dubbi dei presenti.

«Il sito nel tempo», è stato ricordato, «ha subito furti e saccheggi, nonché l’introduzione di nuovi rifiuti, per questo chiediamo la massima collaborazione. Noi stiamo installando un sistema di fotocellule, telecamere e vigilanza privata, ma ogni aiuto è bene accetto».

È stato inoltre spiegato, che sono state effettuate delle analisi ulteriori nonostante non fossero richieste dal bando: «A titolo di precauzione abbiamo eseguito delle analisi che hanno consentito di trovare dei vapori di mercurio in forma gassosa all’interno dei capannoni, causato appunto dalle sostanze presenti, ma si tratta di una quantità che sta all’interno del limite previsto di esposizione giornaliera, noi siamo attorno ai dieci-15 milligrammi per metro cubo, massimo 18, la soglia è di 25».

Dunque chi opera all’interno può lavorare le otto ore previste senza problemi. È stato in ogni caso avvertito lo Spisal, il Noe, l’Arpav e chi di dovere visto che tutto ciò che riguarda la Nuova Esa è controllato e nulla esce dal sito se i carabinieri del nucleo ecologico ed ambientale non hanno dato l’ok.

«Il nostro primo interesse», ha ribadito la direzione lavori, «è la salubrità di chi effettua il lavoro».

La partita successiva, una volta smaltiti i famosi penta solfuri, sarà quella di compiere una caratterizzazione di tutto il resto. È stato chiarito che i camion, che escono dalla Nuova Esa saranno pochi, nell’ordine di una decina, al massimo 15.

A chi ha domandato se il ribasso d’asta influisce sull’eccellenza del lavoro che viene effettuato, è stato risposto che quanto si sta facendo, è il massimo sotto ogni profilo.

«Non nascondiamo i problemi, li affrontiamo nel modo migliore».

Proprio per questo il Comune ha in programma due incontri dal titolo «Rischio industriale: che cos’è?», organizzati dall’assessorato alla Protezione civile nella sala consiliare del centro civico di via della Cultura. Giovedì prossimo il primo. Parteciperanno il sindaco, l’assessore Mauro Scroccaro, Filippo Cammarata, funzionario del Comune di Venezia.

Marta Artico

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui