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Si comincia il 15 dicembre con 13 coppie di convogli al giorno, dalle 6 alle 19.45, via Castelfranco. Venerdì niente sciopero

La novità delle novità all’interno dell’orario cadenzato dei treni regionali, che entrerà in vigore dal 15 dicembre, è rappresentata dall’intensificazione del collegamento, per la prima volta nella storia delle Ferrovie dello Stato, tra Treviso e Padova, via Paese, Istrana, Albaredo, Castelfranco, Camposampiero, San Giorgio delle Pertiche, Campodarsego e Vigodarzere.

Il capoluogo della Marca sarà collegato con la città del Santo con tredici coppie (andata e ritorno) al giorno che fermeranno in tutte le stazioni, con un tempo di percorrenza di 55 minuti. Una vera e propria rivoluzione rispetto all’offerta attuale da parte di TrenItalia e della Regione, che presenta pochissimi treni diretti fra Treviso e Padova, via Castelfranco e i due locali che partono da Portogruaro. La bozza dell’orario definitiva è pronta da tempo e prevede la partenza del primo treno da Treviso alle 6.10 e l’ultimo da Padova alle 19.45, praticamente ogni ora.

Gli studenti che frequentano l’Università a Padova, non saranno quindi più costretti a cambiare a Mestre. Una vera comodità visto che, quasi sempre, i regionali, provenienti da Conegliano e Pordenone e diretti a Mestre e a Venezia, a Treviso sono già pieni.

La notizia è stata accolta con soddisfazione da quasi tutti i pendolari. «Raggiungere Padova via Mestre, si risparmia un po’ di tempo visto che si possono utilizzare anche i regionali veloci» spiega Marco Zabai, leader dell’Udu (Rete degli Universitari) «questo, però, senza tener conto dell’attesa del secondo convoglio in terraferma. Ma la novità d’istituire tredici coppie dirette fra Treviso e Padova, via Castelfranco, va accolta positivamente perché, in pratica, siamo davanti ad un servizio reale di tipo metropolitano tra i due capoluoghi».

Più cauto il commento di Ilario Simonaggio. «L’assessore Chisso non ci ha ancora comunicato formalmente il nuovo orario» osserva il segretario regionale di Filt-Cgil «attualmente i disagi dei pendolari sono ancora molto pesanti. Speriamo che dal 15 dicembre gli utenti possano viaggiare con più treni disponibili e in condizioni migliori di quelle attuali».

Intanto, proprio ieri pomeriggio, Cgil, Cisl ed Uil, hanno comunicato che lo sciopero generale, di quattro ore, non avrà nessun effetto sui treni perché la Commissione di garanzia ha annullato le quattro ore di mobilitazione, che erano state indette anche per i ferrovieri. Ossia fermi i tram, i bus, i vaporetti e le corriere, ma treni regolari dalle 14 alle 18 di venerdì.

Felice Paduano

 

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